Sondaggi elettorali Noto: bene Lega, M5S e Pd, FI e FDI appaiati

Sondaggi elettorali. Lega e M5S incrementano il proprio bottino di voti. Gli italiani intanto chiedono al governo di evitare la procedura d’infrazione

Sondaggi elettorali Noto: bene Lega, M5S e Pd, FI e FDI appaiati

Sondaggi elettorali – La procedura d’infrazione per deficit eccessivo nei confronti dell’Italia è assolutamente da evitare: il nostro sistema economico non reggerebbe. L’alert arriva dal 69% degli italiani intervistati dall’istituto Noto in un sondaggio per Cartabianca andato in onda il 18 giugno.

Sondaggi elettorali Noto: procedura d’infrazione, si cerca un accordo nel governo

I cittadini mandano quindi un segnale al governo: trattate con l’Europa e cercate in ogni modo di tornare sui binari della ragionevolezza. L’esecutivo proverà a mettere in campo una linea comune già stamattina nel vertice che si terrà a Palazzo Chigi tra il premier Conte, il ministro dell’Economia Tria e i vicepremier Salvini e Di Maio.

L’obiettivo è appianare le divergenze. E sono tante. A cominciare da flat tax e mini bot che il leader della Lega vuole imporre nella prossima manovra senza curarsi dello sforamento del deficit.

Una manovra definita “trumpiana” da Salvini che sembra non essere intenzionato a scendere a patti con Bruxelles. La linea del muro contro muro è sposata in pieno da Di Maio ma non da Conte e Tria.

Sondaggi elettorali Noto: governo, Salvini e Di Maio, principali colpevoli in caso di procedura d’infrazione

Il futuro è quindi quanto mai nebuloso. Ma su chi ricadrebbe la colpa qualora Bruxelles decidesse di avviare la procedura d’infrazione contro l’Italia? Il 51% mette sul banco degli imputati tutto il governo ma c’è anche un 16% che accusa direttamente Salvini e un 9% Di Maio. Conte e Tria vengono invece considerati meno responsabili in caso di naufragio delle trattative. I leader di Lega e M5S rischiano quindi di pagare a caro prezzo un’eventuale sconfitta con i vertici Ue.

Sondaggi elettorali Noto: le intenzione di voto

Nonostante la procedura d’infrazione penda come una spada di Damocle sulle spalle del governo, nell’ultima settimana Lega e Movimento 5 Stelle hanno aumentato il proprio bottino di voti rispettivamente dello 0,7% e dello 0,4%. Il Carroccio sale così al 35% mentre i pentastellati al 17,5%. Insieme raccolgono ancora la maggioranza dei consensi nel Paese. Nel centrodestra, Forza Italia, in calo, e Fratelli d’Italia, in crescita, si equivalgono raccogliendo entrambi il 7,5% dei voti. Il Pd non risente delle continue liti interne a seguito della nomina della nuova segreteria di Zingaretti e cresce dell’1,3% al 24%. Male Più Europa in calo dello 0,5% al 2,5%, Verdi (-0,7 all’1,5%) e La Sinistra (-0,2 all’1,5%).

Nota metodologica

In attesa di diffusione.

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