Sondaggi politici Demopolis: Mes, 66% italiani non sa cosa sia

I risultati sono contenuti nei sondaggi politici condotti dall’Istituto Demopolis per Otto e Mezzo tra il 2 e il 3 dicembre

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Sondaggi politici Demopolis: Mes, 66% italiani non sa cosa sia

Mes questo sconosciuto. Il 66% degli italiani afferma candidamente di non avere capito di che cosa si tratti. Il 25% dichiara di saperlo ma genericamente. Appena un italiano su dieci risponde di sapere di cosa si sta parlando. I risultati sono contenuti nei sondaggi politici condotti dall’Istituto Demopolis per Otto e Mezzo tra il 2 e il 3 dicembre.

Il Mes, il meccanismo europeo di stabilità, è stato portato al centro del dibattito politico dalla Lega di Salvini che ha accusato il premier Conte di aver firmato il trattato di riforma senza prima consultare il Parlamento. Il presidente del Consiglio ha voluto ribattere in Parlamento alle accuse arrivategli dai partiti sovranisti. “Mi sembra quasi superfluo confermare a quest’Aula un fatto di tutta evidenza, ossia che né da parte mia né da parte di alcun membro del mio Governo si è proceduto alla firma di un trattato ancora incompleto: nessun trattato è stato infatti ancora sottoposto alla firma dei Paesi europei” ha detto Conte. “Posso dunque affermare – ha aggiunto il premier – che, poco meno di un anno fa, l’Italia, da me rappresentata, si è espressa in sede europea in maniera perfettamente coerente con il mandato ricevuto da questo Parlamento. Su tali basi è stato dato l’incarico all’Eurogruppo di procedere alla predisposizione di una bozza di revisione del Trattato Mes”.

Sondaggi politici Demopolis: le posizioni di Di Maio e Conte

Il tema ha messo su posizioni opposte il premier e Luigi Di Maio. Il capo pentastellato ha messo i puntini sulle i: “Sapevamo che il Mes era arrivato ad un punto della sua riforma, ma sapevamo anche che era all’interno di un pacchetto, che prevede anche la riforma dell’unione bancaria e l’assicurazione sui deposito. Per il M5s, queste tre cose vanno insieme e non si può firmare solo una cosa alla volta”. Posizione quest’ultima spostata anche da Conte, a Londra per il vertice Nato: “Per quanto riguarda il Mes siamo ai passaggi finali, ma c’è una logica di pacchetto, quindi per quanto riguarda l’Italia rimaniamo vincolati a questa logica”.

Ma da Bruxelles è arrivata una doccia gelata per le speranze italiane sul Mes. “Non vediamo ragione per cambiare testo”, ha detto il presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno. “L’accordo politico è già stato raggiunto mentre i Paesi stanno ora lavorando solo su alcune tecnicalità. La firma – ha concluso – è attesa per l’inizio del 2020”.

Sondaggi politici Demopolis: nota metodologica

L’indagine è stata effettuata il 2 e il 3 dicembre dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, per il programma Otto e Mezzo (LA7) su un campione stratificato di 1.500 intervistati, rappresentativo dell’universo della popolazione italiana maggiorenne.

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