Il Termometro Politico compie tre anni

Il Termometro Politico compie tre anni

Sono passati ormai 3 anni da quando questo sito, come lo vedete ora, è online.

Il Termometro Politico come appariva il 5 maggio del 2009

Le origini risalgono al 2004, quando sotto forma di blog, iniziò questa avventura.
All’inizio, il tutto era in forma embrionale, così come i sondaggi online erano ancora molto sperimentali.
Il 5 maggio 2009 dal blog si passò al sito, e Termometro Politico cambiò la sua natura da amatoriale a professionale, con tanto di marchio registrato.
Da quel giorno di 3 anni fa gli articoli pubblicati sul nostro sito sono stati visualizzati quasi 10 milioni di volte.
Non pochissime per un sito/giornale non generalista, che parla solo di sondaggi, elezioni e politica.
Così come notevolmente numerosi sono coloro che appartengono alla nostra community che, tra Facebook, Twitter, Linkedin, Youtube ed il nostro Forum, si avvia a sfondare la quota di 25000 persone connesse. Un Social Network che ci rende complessivamente il primo portale italiano dei sondaggi, delle elezioni e della politica.
Il sito è cresciuto tanto in questi 3 anni ma non ha smesso e anzi nei prossimi mesi amplieremo i nostri servizi ulteriormente.

L’idea alla base del Termometro è quella di fornire una misura, dati almeno 2 punti di riferimento ed una scala prestabilita, di qualunque cosa possa valere la pena conoscere meglio, approfondire, misurare.
E cosa c’è che valga di più la pena approfondire che la Politica? (quella con la P maiuscola si intende).
Ma un Termometro non ha preferenze, non ha risposte preconfezionate, né tantomeno ideologie.
Per questa ragione questo sito tende a essere molto analitico con un approccio laico e non schierato. Nelle nostre analisi cerchiamo di offrire un ragionamento che nasca da riflessioni e studi per quanto più accurati possibile, e mai per partito preso.

Il Termometro Politico non riceve alcun finanziamento né pubblico, né da parte di alcun partito o movimento politico. E’ pertanto una voce libera con una impostazione tesa alla libertà di pensiero e di espressione.

Il nostro stile non è gridato, non siamo un sito/giornale di denuncia né uno strumento di battaglie politiche o sociali.
Ci limitiamo a riportare i fatti ed a svolgere analisi cercando di essere quanto più onesti intellettualmente possibile e cercando di non prendere parte in contese ideologiche o di fazione.
Almeno questa è la linea editoriale che noi della redazione abbiamo scelto, e che io in prima persona ho fortemente voluto.
Alcuni dei nostri redattori o collaboratori hanno avuto esperienze di militanza in qualche partito, ma, come è chiaro a tutti, il nostro intento è far si che queste esperienze arricchiscano il racconto, senza alterarlo a favore di qualcuno o contro qualcun altro.

Proprio oggi è stata trasmessa su RAI Radio 1 una nostra intervista fatta dalla giornalista Sara Piselli a proposito del ruolo di Twitter e dei Social Network nelle campagne elettorali francesi ed americane.

In questi anni abbiamo avuto l’onore di collaborare più volte con media importanti, come la Rai, La Stampa, Affari Italiani, LaVoce.info, e speriamo di avere altre occasioni in futuro con questi ed altri attori del panorama giornalistico ed informativo nazionale.

Nel ringraziare ognuno di voi che quotidianamente ci segue, vi auguriamo buona lettura con i nostri speciali, le nostre rubriche e le nostre analisi.
Restate con noi, le sorprese non sono finite!