Matteo Salvini, caso Gregoretti: giunta dà il via libera. Cosa significa

Matteo Salvini, caso Gregoretti: giunta da il via libera. Cosa significa e quanti altri passaggi ci saranno. Ecco tutte le ultime sul caso.

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Matteo Salvini, caso Gregoretti: giunta da il via libera. Cosa significa

Come si poteva prevedere, la Giunta per le immunità parlamentari del Senato ha dato il via libera all’autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini per il reato ad egli contestato di sequestro di persona. È stato lo stesso segretario federale della Lega e leader dell’opposizione a chiedere ai senatori della sua parte politica di permettere di andare a processo. Salvini era stato “salvato” in un caso analogo (quello della nave Diciotti) l’anno scorso grazie all’appoggio decisivo dei 5 Stelle (al tempo alleati di governo della Lega).

Il provvedimento non passa

Il provvedimento lanciato da Gasparri e sul quale si è votato nella giornata di ieri prevedeva l’impossibilità di mettere Salvini sotto processo. Pertanto, i senatori leghisti hanno votato “no” alla proposta dello storico senatore di centrodestra. Favorevoli alla mozione i rappresentanti di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Assenti, invece, i senatori che rappresentano l’attuale maggioranza composta da PD, M5S, Italia Viva ed esponenti del misto. Secondo questi, ci sarebbero state delle forzature sia da parte della presidente del Senato (che ha partecipato alla seduta), sia da parte di Maurizio Gasparri. Forzature, secondo la maggioranza, adottate al fine di strumentalizzare la vicenda e ricavarne un vantaggio elettorale.

Il risultato finale mostra 5 favorevoli e 5 contrari. In tal modo, la mozione di Gasparri di evitare la messa a processo di Salvini non è stata approvata.

Cosa succede adesso: Matteo Salvini andrà a processo per il caso Gregoretti?

Nonostante la giunta per le immunità parlamentari del Senato si sia già espressa, manca quantomeno la discussione in Aula. Il tema della revoca dell’immunità parlamentare a Matteo Salvini per il caso Gregoretti (e solo per quest’unico caso) deve essere trattato a Palazzo Madama come punto all’ordine del giorno. Secondo alcune indiscrezioni, la data della discussione potrebbe essere fissata al 17 febbraio. Da lì, si aprono due scenari: il primo, che vede l’Aula prendere semplicemente atto della decisione della giunta. In tal caso, Salvini andrebbe immediatamente a processo per il caso Gregoretti e dovrebbe rispondere del capo d’imputazione (sequestro di persona presso il tribunale di Catania.

La seconda possibilità – attualmente meno accreditata ma non da escludere – è che 20 senatori presentino una mozione per chiedere il voto in Aula sulla decisione presa in giunta. In quel caso, ci sarebbe bisogno di un ulteriore passaggio al Senato. Salvini assicura che, qualora si arrivasse a una votazione a palazzo Madama, gli esponenti del carroccio perpetrerebbero la linea marcata dal leader.

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