Sondaggi politici Noto: coronavirus, cala la fiducia nell’Europa

Secondo i sondaggi politici Noto, il 77% degli italiani è convinto che “ad oggi l’Ue non ha contribuito in alcun modo a fronteggiare l’emergenza sanitaria”

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Sondaggi politici Noto: coronavirus, cala la fiducia nell’Europa

I tentennamenti dell’Europa nel trovare una soluzione comune per affrontare l’emergenza coronavirus stanno picconando la credibilità delle istituzioni europee tra gli italiani. La conferma arriva dai sondaggi politici Noto per Qn realizzati il 28 marzo. Il 77% afferma che “al momento l’Ue non ha contribuito in alcun modo a fronteggiare l’emergenza sanitaria”. Sul banco degli imputati finiscono la Germania e alcuni Paesi del Nord, riottosi ad accettare l’emissione di coronabond o la revisione del Mes per sostenere economicamente i Paesi più colpiti dal virus, tra cui l’Italia. Un niet mal digerito dagli italiani. Per questo non stupisce il calo della percentuale di chi afferma di sentirsi europeo: dal 66% di prima dell’epidemia si è scesi al 49% mentre al contempo è aumentata dal 24% al 36% la quota di chi “non si sente europeista” e dal 10% al 15% la percentuale di chi preferisce non esprimersi. Il direttore dell’istituto demoscopico Antonio Noto, sottolinea come il crollo della fiducia nell’Ue tocchi anche i più ferventi europeisti. In questo caso, la fiducia è crollata del 25%.

Sondaggi politici Noto: italiani preoccupati per il proprio futuro lavorativo

Eppure un accordo fra le parti a Bruxelles si dovrà trovare. Soprattutto per prevenire fratture sociali. La preoccupazione di perdere il proprio lavoro o di essere licenziato interessa un terzo dei lavoratori italiani. Preoccupazione, quest’ultima, che non viene rilevata tra i lavoratori della pubblica amministrazione. Come emerso anche da un sondaggio Tecnè, ad essere maggiormente preoccupati circa il proprio futuro lavorativo sono i dipendenti del settore privato, partite iva e imprenditori.

Infine, nonostante sia ancora alta la percentuale di chi ritiene le misure adottate dal governo necessarie (73%), c’è un 23% di italiani che comincia a nutrire qualche dubbio sulla reale efficacia dei provvedimenti presi. Complice, secondo Noto, anche la disomogeneità delle ordinanze valide che stanno generando confusione.

Fonte: Noto

Sondaggi politici Noto: nota metodologica

Data di realizzazione: 28 marzo. Campione: rappresentativo della popolazione italiana. Tecnica di somministrazione delle interviste: Cawi. Consistenza numerica del campione: 1000. Rispondenti: 95%.

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