Sondaggi politici Demos, per il 62% degli italiani ci vorrà ancora un anno per uscire dalla pandemia

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Sondaggi politici Demos, per il 62% degli italiani ci vorrà ancora un anno per uscire dalla pandemia

Gli italiani si sono ormai convinti che sarà ancora lunga, e ci vorrà ancora tempo prima di uscire dalla pandemia.

C’è una stabilità su livelli altissimi negli esiti delle domande dei sondaggi politici Demos sull’argomento. Oggi come a dicembre e a ottobre l’87% è preoccupato per la diffusione del coronavirus. Non si è tornati al 96% di marzo 2020, ma neanche al 79% di giugno quando solo il 34% degli intervistati si dichiarava molto preoccupato. Oggi sono il 42%, e il 45% lo è abbastanza.

Secondo il 62% degli italiani ci vorrà ancora un anno per uscirne. In ottobre erano solo il 51% a pensarla così, in agosto il 50%. Cala la percentuale di quanti pensano che sia invece questione di mesi, il 16%. E pensare che erano ben il 73% a marzo.

Viceversa per il 17% ci vorranno molti anni.

Rimane in forte maggioranza la posizione di chi pensa che sia giusto limitare la libertà dei cittadini. La pensa così i due terzi degli intervistati. Erano diminuiti fino al 55% in ottobre, ma la seconda ondata ha cambiato le cose.

E secondo i sondaggi politici di Demos a prediligere la sicurezza sulla libertà sono soprattutto coloro che sono più preoccupati, come è facile immaginare.

Sondaggi politici Demos, non è peggiorata l’opinione sulla UE

Questo anno di pandemia ha cambiato la percezione degli italiani, aumentato le loro preoccupazioni in quasi tutti i campi. Per l’87% è naturalmente peggiorata la situazione economica dell’Italia, per l’84% il mondo del lavoro, per il 69% le relazioni sociali, per il 52% anche la qualità della democrazia.

Solo per il 38% in realtà è peggiorata la situazione economica della propria famiglie.

A cavarsela meglio è il ruolo della UE. Per il 29% è addirittura migliorato, e per il 59% è rimasto lo stesso.

È soprattutto al Sud che l’economia familiare è peggiorata, per il 44% degli intervistati.

Ma le maggiori differenze sono quelle tra le categorie socio-professionali.

Secondo i sondaggi politici di Demos sono i lavoratori autonomi quelli messi peggio: il 62% se la cava appunto peggio di un anno fa. Questa percentuale è solo del 25% per i pensionati, che del resto non hanno subito decurtazioni degli assegni.

I sondaggi politici Demos sono stati svolti su 1001 casi nel febbraio 2021

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