Per i sondaggi di SWG il nucleare continua a non piacere agli italiani

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Per i sondaggi di SWG il nucleare continua a non piacere agli italiani

SWG questa settimana oltre che delle intenzioni di voto si è occupata anche di un tema che non è nuovo, ma è riemerso in queste settimane dopo l’intervento del ministro per la transizione ecologica: il nucleare.

Cui però gli italiani rimangono contrari. Solo per il 33% si dovrebbe riconsiderare un suo utilizzo, meno che nel 2011, quando un referendum bocciò una revisione del No già deciso nel 1987 dopo Chernobyl.

Eppure c’era stato un momento nel passato, nel 2009, in cui secondo i sondaggi il nucleare aveva raccolto la maggioranza assoluta dei consensi, il 53%.

Ora non più

In generale i contrari temono il trattamento delle scorte, per il 60% di chi non vuole un ritorno al nucleare c’è il pericolo non vengano smaltite correttamente, per il 49% invece ci potrebbero essere incidenti nelle centrali.

Al contrario il 46% dei favorevoli pensa che così l’Italia potrebbe rendersi indipendente energeticamente, stessa percentuale di chi ritiene che le nuove tecnologie nucleari siano sicure.. Per il 20% le emissioni di gas serra sono limitate e ci sono anche ragioni di maggiore economicità di tale fonte di energia.

Dai sondaggi sul nucleare emerge che gli uomini sono più favorevoli delle donne

Uomini e persone con maggiore titolo di studio sono più propensi ad avere un’opinione favorevole sull’uso del nucleare, secondo la rilevazione di SWG.

Se infatti in media a pensare che le nuove centrali più piccole ed economiche siano da prendere in considerazione o addirittura necessarie sono il 29%, questa percentuale diventa del 39% tra chi ha studiato di più, del 37% tra gli uomini, del 36% tra i più giovani della generazione Z

Secondo gli stessi sondaggi sul nucleare i favorevoli aumentano se la domanda è sull’affermazione precisa di Cingolani, che ha detto che il nucleare stesso non può essere un tabu. Qui chi si dice molto o abbastanza d’accordo è il 42%, ma si arriva al 49% tra i più istruiti, al 48% tra i giovani e al 47% tra gli italiani di genere maschile.

Anche se i divari maggiori sono di tipo politico. Infatti da un lato il 71% dei leghisti accoglie positivamente le parole di Cingolani, dall’altro si scende al 23% tra i pentastellati. Passando dal 53% degli elettori di Forza Italia, il 51% di quelli di Fratelli d’Italia e il 35% dei democratici.

Questi sondaggi sul nucleare di SWG sono stati realizzati tra l’8 e il 10 settembre su 800 soggetti con metodo CATI-CAMI-CAWI

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