Sondaggi elettorali Swg, dopo la crisi di governo in forte crescita Pd, FdI e Azione/+Europa

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Sondaggi elettorali, dopo la crisi di governo in forte crescita Pd, FdI e Azione/+Europa

La fine piuttosto repentina del governo Draghi, lo scioglimento delle camere e la fissazione delle elezioni al 25 settembre non poteva non terremotare le intenzioni di voto.

Come i sondaggi elettorali di Swg evidenziano i movimenti dell’elettorato non sono mai stati così forti in una sola settimana.

Sono stati affrettati spostamenti da un partito all’altro che forse senza l’annuncio delle elezioni ci avrebbero messo diverse settimane per avere luogo. È il caso di quelli a favore dei due principali partiti oggi, Fratelli d’Italia e Pd. Il primo guadagna l’1,2% e arriva per la prima volta al 25%. Il secondo sale dell’1,1% e va al 23,2%.

È chiaro come ci sia una sorta di voto utile a favore di quelle che sono le due principali formazioni.

Vi è un altro partito che però fa un buon balzo, ancora più significativo visto che partiva da somme decisamente più basse. È Azione/+Europa, che gode della forte esposizione di Calenda sui media e probabilmente dell’immagine di forza più “draghiana”. Passa dal 4,9% al 6%.

Da chi prendono i voti queste liste? A scendere più di tutti è la Lega che crolla a un pessimo 12,4% partendo dal 14%. Il trasferimento di consenso a Fratelli d’Italia è evidentissimo.

L’1,1% perso dal Movimento 5 Stelle, che scende al 10,1%, va invece probabilmente soprattutto al Pd.

Ma vi è da considerare anche la discesa dei partiti sotto l’1%, che calano del 0,6%, e la diminuzione del 2% dell’astensione.

Gli italiani insomma si stanno posizionando.

In questo contesto Forza Italia perde il 0,3% e va al 7,1%. Non sembra essere un risultato negativo vista l’emorragia di esponenti di primo piano che sta subendo.

Tra le forza più piccole Sinistra Italiana e Verdi vanno dal 3,8% al 3,6%, mentre Articolo 1 scende dal 2,3% al 2,2%. È sempre più probabile, tuttavia, che quest’ultimo partito si presenti dentro il Pd.

È in progresso Italia Viva, che sale dal 2,7% al 2,9%, così come Italexit, che guadagna il 0,3% e si porta al 2,8%.

I sondaggi elettorali di Swg sondano anche Insieme per il Futuro di Di Maio, all’1,5%, e Noi per l’Italia, all’1%

Sondaggi elettorali Swg, il 48% degli elettori Pd vorrebbe che il partito andasse solo

Le altre domande di questi sondaggi elettorali naturalmente riguardano la crisi di governo appena consumata.

Per il 51% è stata sbagliata e andava evitata. La pensa così l’88% degli elettori Pd, ma anche il 32% di quelli di Lega e Fratelli d’Italia, il 29% dei pentastellati e il 30% dei forzisti.

Per il 19%, invece è stata sbagliata ma era inevitabile. È l’opzione scelta dal 45% degli elettori di Forza Italia.

Per un altro 19% è stata giusta. Si tratta dell’opinione in particolare di chi vota Fratelli d’Italia, tra cui arriva al 39% e Movimento 5 Stelle, visto che rappresenta il punto di vista del 34% dei pentastellati.

Per il 59%, poi, la responsabilità di questa crisi è del Movimento 5 Stelle e di Conte. Una percentuale analoga, però, accusa Salvini e la Lega, 33%, e Berlusconi e Forza Italia, 26%, mentre solo per il 21% la prima causa è stata la volontà e l’atteggiamento di Draghi.

Meloni e FdI sono ritenuti colpevoli dal 13%, e il Pd e Letta dal 10%

E ora? Parte il carosello delle alleanze, vista la legge elettorale.

Per il 48% degli elettori Pd il partito dovrebbe presentarsi da solo, e sono meno, il 30%, quelli che ritengono che si debba alleare a Azione e +Europa.

Solo l’8% preferisce una coalizione con M5S e Sinistra Italiana e Verdi.

Nel Movimento 5 Stelle la volontà di una corsa solitaria è ancora più forte, coinvolge il 52% di questo elettorato, mentre per il 26% sarebbe giusto allearsi con Pd e Sinistra Italiana e Versi e per il 16% solo con quest’ultima formazione

Questi sondaggi elettorali sono stati realizzati tra il 21 e il 25 luglio con metodo Cati-Cami-Cawi su un campione di 1.200 soggetti

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