Sondaggi elettorali Bidimedia, salgono M5S Avs, giù il Pd

Al Sud prevale il campo largo, tranne che in Sicilia

La differenza tra le maggiori coalizioni non è molto vasta, secondo gli ultimi sondaggi elettorali di Bidimedia. Il centrodestra risulta in discesa al 46,6, mentre il Campo Largo in è al 44,2, tuttavia è anch’esso in calo a causa del ben diverso andamento dei suoi componenti. Cominciamo dalla maggioranza di governo, all’interno della quale Fratelli d’Italia scende solo di un decimale in due mesi ed è al 28,8%, più debole di quanto risulta ad altri istituti. Giù anche la Lega, dello 0,3%, all’8,6%, mentre sia Forza Italia che Noi Moderati sono stabili, rispettivamente all’8,3% e allo 0,9%.

All’opposizione c’è più movimento: per il Pd c’è un calo dello 0,6%, che lo porta al 22,5%, ed è compensato in parte da un aumento dello 0,4% del Movimento 5 Stelle, che è ora al 12,9%, e ha recuperato parte del terreno perduto alle europee. Molto bene anche Verdi e Sinistra, che arrivano alla soglia del 7%, in crescita dello 0,6%. Tuttavia a questo aumento corrisponde un crollo di Italia Viva, che scende dello 0,7%, moltissimo per un piccolo partito, ed è all’1,5%, e uno più contenuto, dello 0,1%, di +Europa, ora all’1,3%. Fuori dalle due principali coalizioni Azione scende di due decimali dello 0,2% al 2,6%.

Forse a contribuire alla crisi di questi ultimi partiti c’è l’emergere di Drin Drin, di Boldrini, sondato per la prima volta allo 0,7%. Tra le altri formazioni Democrazia Sovrana Popolare di Rizzo è all’1%, ma in calo dello 0,3%. Giù, dello 0,1%, anche Rifondazione Comunista, allo 0,7%, mentre Potere al Popolo è allo 0,6%. Tutti gli altri sono in netto aumento, dell’1,1%, al 2,6% in un contesto di affluenza molto bassa, tra il 52% e il 56%

sondaggi elettorali

Sondaggi elettorali Bidimedia, il centrodestra è oltre il 50%, in Lombardia, Veneto, Molise

Il panorama geografico del voto racconta una storia in parte già vista. Secondo i sondaggi elettorali di Bidimedia il centrodestra prevale al Nord, raggiungendo il 53%, in Lombardia, il 52% in Veneto, il 50% in Piemonte, il 48% in Friuli Venezia Giulia, ma perderebbe contro il Campo Largo in Liguria, dove il centrosinistra arriva al 49%, come in Toscana. Arriverebbe invece al 52% in Emilia Romagna, mentre nelle ex regioni rosse è molto meno forte di un tempo: nelle Marche prevarrebbe di poco il centrodestra con il 47%, ma in Umbria le due coalizioni sarebbero pari al 46%, mentre nel Lazio la maggioranza è avanti con il 48% e ancora di più in Abruzzo e Molise con il 50% e il 51%

Le cose cambiano al Sud, la Campania sembra sostituire le ex zone rosse, qui il centrosinistra, grazie al Movimento 5 Stelle, arriverebbe al 55%, il 15% in più del centrodestra, mentre in Puglia, dove già il Pd era andato benissimo alle europee, al 51%. Prevarebbe anche in Basilicata, con il 50%, in Calabria, con il 49%, in Sardegna, con il 51%. Sono qui in pericolo, quindi i tanti collegi vinti dalla maggioranza in queste zone nel 2022 per la divisione tra l’allora centrosinistra e il M5S. Unica eccezione, la Sicilia, dove la maggioranza sarebbe 10 punti davanti al Campo Largo.

Questi sondaggi elettorali sono stati svolti tra il 23 e il 25 agosto con metodo Cawi su 1000 persone