Concorso SNA 2026: 61 posti da dirigente PA, domanda entro il 23 aprile

Concorso SNA 2026: 61 dirigenti PA in 18 ministeri, domanda entro 23 aprile

Concorso SNA 2026: 61 posti da dirigente PA, domanda entro il 23 aprile

Poche ore ancora per candidarsi. La Scuola Nazionale dell’Amministrazione ha indetto il XII corso-concorso selettivo di formazione dirigenziale, aperto dal 24 marzo 2026 con scadenza il 23 aprile alle ore 23:59. Il concorso prevede l’ammissione di 73 allievi al percorso di formazione, al termine del quale saranno assunti 61 dirigenti di seconda fascia nelle principali amministrazioni statali italiane. È uno dei concorsi pubblici più prestigiosi dell’anno, senza limiti di età e con uno stipendio di ingresso tra i 70.000 e i 90.000 euro lordi annui.

Dove andranno a lavorare i 61 dirigenti selezionati

I 61 posti sono distribuiti tra 18 amministrazioni statali ed enti pubblici non economici. Le amministrazioni con il maggior numero di posizioni sono il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Agenzia delle Entrate, con 14 posti ciascuna. Seguono l’INPS con 7 posti e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro con 4. Completano il quadro ANBSC (Agenzia nazionale per i beni sequestrati alla criminalità organizzata), ICE, Agenzia per le erogazioni in agricoltura e altri enti centrali.

Chi può partecipare: i requisiti

Non sono previsti limiti di età, il che rende questo concorso accessibile sia a giovani laureati che a professionisti con esperienza. I requisiti essenziali sono il godimento dei diritti civili e politici, l’assenza di condanne penali ostative e soprattutto il possesso di una laurea magistrale, specialistica o diploma di laurea vecchio ordinamento, accompagnata da almeno uno tra i seguenti ulteriori titoli: dottorato di ricerca, master universitario di secondo livello o diploma di specializzazione.

Chi è già dipendente pubblico può accedere con un canale riservato che non richiede il dottorato o il master, purché sia in possesso di laurea e anzianità di servizio.

Come si svolge il corso-concorso: le prove

La selezione è articolata in più fasi: una prova preselettiva (dove prevista), prove scritte su diritto amministrativo, contabilità pubblica e management pubblico, prove orali su un ventaglio più ampio di materie, e una valutazione finale dei titoli. I 73 allievi ammessi frequenteranno un percorso formativo presso la sede della SNA della durata di circa 12 mesi, con verifiche intermedie. La graduatoria finale per l’assegnazione ai 61 posti è determinata dall’esito complessivo del percorso formativo.

Per i titoli è possibile ottenere fino a 6 centesimi aggiuntivi dopo la prova orale: 3 centesimi per dottorati, specializzazioni e master, e altri 3 centesimi per attività lavorativa come funzionario presso organizzazioni internazionali.

Lo stipendio: quanto guadagna un dirigente di seconda fascia

Il ruolo di dirigente di seconda fascia è inquadrato nell’area funzioni centrali. Lo stipendio base è compreso tra i 70.000 e i 90.000 euro lordi annui, a cui si aggiungono l’indennità di posizione e quella di risultato, entrambe legate agli obiettivi assegnati e raggiunti nell’incarico. Si tratta di una delle posizioni retributive più elevate nell’intero panorama del pubblico impiego italiano.

Come presentare la domanda entro il 23 aprile

La candidatura deve essere inviata esclusivamente in modalità telematica tramite il portale InPA, autenticandosi con SPID, CIE, CNS o eIDAS. È obbligatoria una PEC personale intestata al candidato per ricevere le comunicazioni ufficiali. Non sono accettate domande cartacee, via email o via PEC. La scadenza è tassativa: ore 23:59 del 23 aprile 2026.

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