Concorso MAECI 2026: 35 posti da diplomatico, ultima settimana per candidarsi
Diventare diplomatico non è mai stato così vicino. Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha indetto il concorso per 35 Segretari di Legazione in prova per l’anno 2026, il primo gradino della carriera diplomatica italiana. La domanda va presentata entro le ore 12:00 del 27 aprile 2026 tramite il portale ufficiale del concorso. È uno dei concorsi più selettivi e prestigiosi dell’intera Pubblica Amministrazione, che ogni anno registra un numero molto elevato di candidati in rapporto ai posti disponibili.
Cosa fa un Segretario di Legazione
Il Segretario di Legazione è la figura di ingresso nella carriera diplomatica. Chi viene selezionato inizia un percorso di formazione della durata di 9 mesi presso l’Istituto Diplomatico della Farnesina, al termine del quale — se superato con successo — accede al primo grado della carriera: Segretario di Legazione. Da quel momento lavora nelle ambasciate, nei consolati e presso gli organismi internazionali in cui l’Italia è rappresentata, in giro per il mondo.
Su 35 posti complessivi, 5 sono riservati ai dipendenti del MAECI già inquadrati nell’area dei funzionari, in possesso del titolo di studio richiesto e con almeno 5 anni di servizio effettivo.
Chi può partecipare: requisiti
I requisiti per candidarsi sono precisi. È richiesta la cittadinanza italiana, senza equiparazioni con cittadinanze straniere, e un’età non superiore ai 35 anni alla scadenza del bando. Il limite sale a 38 anni per chi è sposato o unito civilmente, a 36 per ogni figlio vivente aggiuntivo, fino a 38 anni per chi ha una disabilità ex L. 68/1999, e viene elevato di un numero di anni pari al servizio militare o civile svolto, fino a un massimo di 3 anni.
Sul fronte del titolo di studio, è richiesta una laurea magistrale o equivalente vecchio ordinamento in qualsiasi disciplina. Non è dunque vincolante la laurea in giurisprudenza o scienze politiche, anche se queste discipline sono quelle più affini alle materie di esame.
Le prove: come si svolge la selezione
La selezione si articola in più fasi. Si parte con una prova attitudinale, seguono le prove scritte su diritto internazionale, storia delle relazioni internazionali, economia politica ed economia internazionale. Sono previste anche prove di lingua straniera obbligatorie in inglese e una seconda lingua a scelta tra francese, spagnolo e tedesco.
Le prove orali approfondiscono le materie scritte e aggiungono storia d’Italia e istituzioni di diritto italiano. Chi vuole può sostenere prove orali facoltative in ulteriori lingue straniere, che contribuiscono al punteggio finale.
Dopo la prova orale, la commissione può attribuire fino a 6 centesimi aggiuntivi per titoli: 3 centesimi per dottorati, specializzazioni e master di secondo livello, e altri 3 centesimi per attività lavorativa come funzionario presso organizzazioni internazionali.
Come fare domanda entro il 27 aprile
La candidatura va presentata esclusivamente online tramite il portale ufficiale portaleconcorsi.esteri.it entro le ore 12:00 del 27 aprile 2026. Durante la compilazione è obbligatorio indicare la propria PEC personale, la seconda lingua straniera scelta per la prova scritta e le eventuali prove orali facoltative a cui si intende partecipare.
Non sono accettate domande cartacee né tramite PEC ordinaria. Per accedere alla piattaforma è necessario disporre di SPID o CIE.
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