Sopravvissuti e sopravviventi

Sopravvissuti e sopravviventi

Nell’aria c’è già profumo di nuove elezioni; aspettandole felici come si aspetta una martellata sui denti, ci siamo chiesti che fine abbiano fatto i “perdenti eccellenti” di questo parlamento, le pecore nere uscite dalle urne di febbraio? Ecco una breve panoramica:

Mario Monti – Il professore non se la sta passando bene. Subisce quotidianamente i cattivissimi scherzi degli ex alleati Fini e Casini, che gli imputano di aver causato la debacle elettorale del Centro. Fini lo invita con finte telefonate a immaginari convegni di bocconiani e tecnocrati (Monti ci casca sempre, si reca nel luogo esatto all’ora esatta e non ci trova nessuno), Casini va sul pesante con grandi classici, bersagliandolo in Senato con pallini di carta inumiditi di saliva e gavettoni di acqua saponata. Il Professore è stato abbandonato anche dal cane Empy, che al seguirlo ha preferito il randagismo.

Pierluigi Bersani – L’ex segretario del Pd non si è mai ripreso dalla scoppola di febbraio. Da mesi è chiuso all’interno della pompa di benzina di famiglia, a Bettola, alternando al suo vecchio lavoro la stesura di un’autobiografia redatta completamente a metafore. Voci maligne vogliono che l’ex segretario Pd passi le sue notti proiettando sul muro della sua stanza il video dello sciagurato streaming con la coppia Crimi-Lombardi, e venga colto da attacchi di pianto isterico.

Antonio Ingroia – Dopo aver dato vita a sei o sette movimenti diversi, tutti caratterizzati dal suffisso “civile”, l’ex magistrato è tenuto prigioniero in una baita di Aosta su ordine del Csm (che non vuole vada ancora a giro a rompere i coglioni), dove viene forzatamente nutrito a pretzel e formaggio d’Alpe e guardato a vista da una corpulenta ostessa francese. Ingroia ha promesso che, se lasciato libero, se ne tornerà in Guatemala, ma dallo stato caraibico dicono di non conoscere “ningun Ingroia”.

Roberta Lombardi – L’ex capogruppo grillino alla Camera è scomparso dalla scena politica. Premiata come “Donna più stronza dell’anno” da Forbes, la Lombardi ha abbandonato la carriera parlamentare per darsi al mondo del sadomaso: in un servizio fotografico sul mensile di settore “Cinghiate e sorrisi” sfoga le sue frustrazioni sul povero Vito Crimi, costretto a subirne le angherie da sindrome premestruale perenne.

Romano Prodi – Il Professore, dopo la mancata elezione a Presidente della Repubblica, ha preso il primo volo per il Mali e ha chiesto e ottenuto di diventare cittadino del paese africano. Adesso vive felice, vendendo avocadi e papaye in una bancarella al mercato centrale di Bamako. Cellulare italiano rigorosamente spento.

(in collaborazione con Divisivo.it)