Il Napoli cade in casa del Borussia e solo un miracolo può regalare gli ottavi a Benitez

Borussia Dortmund troppo forte

Serata negativa per gli undici di Benitez che cadono a Dortmund per 3 a 1 ed ora la qualificazione agli ottavi di finale si complica.Da un lato il Napoli, reduce dalla pesante disfatta contro la Juventus e dalla sconfitta, firmata “Antonio Cassano”, contro il Parma, dall’altro il Borussia che naviga in cattive acque: tre le sconfitte consecutive, tre come le cannonate ricevute durante l’ultima da parte del Bayern Monaco.

 

Klopp è stato repertorio con i suoi giocatori che, al momento, sembra stiano attraversando una fase di depressione dovuta dagli scarsi risultati: “Ai ragazzi ho spiegato: vi lascio 5 minuti per farvi passare la depressione poi si va avanti. Dobbiamo pensare al Napoli e guadagnarci una finalina con il Marsiglia”. Vincere contro i partenopei è fondamentale per i tedeschi che, qualora uscissero sconfitti dalla sfida, si troverebbero quasi certamente esclusi dagli ottavi di finale di Champions.

 

Klopp, il tecnico del Borussia, si trova ad affrontare l’emergenza in difesa.

 

Anche il Napoli non si può permettere di sbagliare: vincere vorrebbe dire avere la qualificazione in tasca e scacciare le polemiche che hanno accompagnato le ultime due uscite degli azzurri. La notizia del forfait di Hamsik deve essere stata, quindi, una vera e propria doccia fredda per il tecnico che, a causa di un pestone subito contro il Parma, si trova a dover fare a meno del diamante della rosa in una partita che, sicuramente, sarà una delle poche in grado di indirizzare la stagione dei campani. Anche Klopp, del resto, non ha l’infermeria vuota: Subotic, Hummels e Schmelzer sono costretti a capitolare e l’emergenza è tale da dover arretrare Bender sino al centro della difesa.

 

L’arbitro Carballo protagonista di una prestazione discutibile.

 

In questo clima teso inizia il match che vede, sin da subito, in netto possesso palla del Borussia. Appena dieci minuti dopo l’inizio dell’incontro i tedeschi passano in vantaggio grazie ad un contestabile rigore concesso dall’arbitro Carballo: Fernandez abbraccia in area con troppo furore Lewandowsky. Chi si presenta dagli undici metri è Reus che non esita e trafigge Reina. Il Napoli non si piega e reagisce ma i contropiedi del Borussia sono micidiali e, senza il lavoro straordinario di Reina, molto probabilmente, il primo tempo si sarebbe concluso con un risultato molto più tondo: i tedeschi vanno vicini al raddoppio in più di un’occasione con Lewandowsky. Unica nota positiva del primo tempo del Napoli è il palo preso dal destro di Callejon al 29’.

Le due formazioni rientrano in campo ed è battaglia aperta. Al quarto d’ora Higuain è solo di fronte al portiere ma Weindenfeller si salva e scatta il contropiede con Reus che sfreccia in avanti e mette in mezzo dove Blaszczykowski anticipa Reina in uscita ed insacca. Napoli sotto di due reti e Benitez butta nella mischia Inler al posto di Dzemaili ed Insigne per Callejon. La partita sembra voltare pagina quando, al ventiseiesimo, Kehl perde la palla che, recuperata e lanciata da Higuain, entra in rete grazie al sinistro di Insigne.

 

Insigne è l’autore dell’unica rete siglata dal Napoli.

 

I tedeschi non hanno la minima intenzione di farsi scappare una vittoria che sembrava già definita e si riversano in avanti con il nuovo entrato Aubameyang che, quattro minuti dopo la rete di Insigne, sbaglia di fronte a Reina. Passano ancora tre minuti e l’attaccante ex-Milan non commette due volte lo stesso errore. Borussia Dortmund in vantaggio per 3 a 1 quando mancano dieci minuti allo scadere del tempo regolamentare ed i partenopei non hanno la forza di reagire così, dopo un palo colpito da Mykhitaryan, le squadre si dirigono verso gli spogliatoi.

Al Napoli servirà una superba prestazione contro l’Arsenal e la complicità del Marsiglia per poter accedere agli ottavi. Due miracoli nella stessa sera, troppi.