Serie A: godono le liguri, piangono Napoli e Sassuolo

Dopo l’anticipo del sabato sera fra Roma ed Inter (Clicca qui per leggere l’articolo di Termometro Politico), la domenica della ventiseiesima giornata di Serie A si apre con Cagliari-Udinese.

I sardi conducono la gara anche grazie alla poca grinta dimostrata dagli avversari, sottotono senza apparenti motivi, e li travolgono con tre reti che non danno scampo ai bianconeri. Vanno a segno Ibarbo, Vecino e Ibraimi regalando un po’ di ossigeno ai sardi che, grazie a questa vittoria, si trovano a + 7 dalla zona retrocessione condividendo il posto proprio con l’Udinese di Guidolin.

 

Berardi è stato espulso per aver commesso un’ingenuità durante la sfida contro il Parma.

 

Nel pomeriggio si vedono pochi gol ma molti cartellini rossi che colpiscono, fra gli altri, anche Berardi, baby prodigio nero verde, a causa di un’ingenua gomitata rifilata a Molinaro durante Sassuolo-Parma. Il derby emiliano è deciso da una fulminea rete di Parolo, con la complicità di Biabiany. Nonostante l’assedio ai danni dei crociati, i nero verdi non riescono ad agguantare il pareggio siglando l’esonero di Malesani. Al posto del tecnico emiliano tornerà Di Francesco.

Sorridono le squadre genovesi che riescono ad imporsi, con il medesimo risultato, in due match molto importanti. I grifoni vincono in casa contro il Catania, che procede verso una sempre più sicura retrocessione, grazie alle reti di Antonelli e di Sturaro. Il giovane centrocampista rossoblù, nato a Sanremo il 9 marzo del 1993, raggiunge così il traguardo della prima rete siglata in gare ufficiali. La Sampdoria espugna l’Olimpico di Torino guadagnando una gustosa vittoria vista la sentita rivalità fra le due tifoserie. Chi sblocca il risultato è Okaka, attaccante giunto a Genova dal Parma a gennaio e scambiato con Nicola Pozzi, che non finiva sul tabellino dei marcatori in Serie A dal 2012. A chiudere i giochi ci pensa Manolo Gabbiadini con il suo marchio di fabbrica: punizione potente all’incrocio dei pali e granata, evidentemente atterriti dal derby, in ginocchio.

 

Le punizioni di Gabbiadini sono ormai famose per potenza e precisione.

 

Torna a sorridere anche l’Atalanta di Colantuono che archivia la pratica “Chievo” con un 2 a 1 firmato da Carmona e Cigarini. A nulla è valsa l’incornata di Dainelli che ha fatto palpitare Corini sino ai minuti finali. Se i bergamaschi procedono lentamente, ma con costanza, verso una salvezza quasi in cassaforte, il finale di stagione del Chievo sarà un inferno: ora si trova a 21 punti e condivide con il Livorno il diciottesimo piazzamento in classifica. Proprio il Livorno conquista un pareggio contro un Napoli notevolmente affaticato ed orfano di Higuain. Mertens, alla mezz’ora di gioco, sblocca il risultato su rigore causato da Ceccherini. Sette minuti dopo arriva l’autorete di Reina che devia di schiena un pallone innocuo. Il pareggio esalta gli amaranto che spingono fino alla fine e che avrebbero meritato di più.

Gli spettatori accorsi al Bentegodi per la sfida fra Verona e Bologna hanno potuto constatare la veridicità della tesi che vede i veneti Tonidipendenti. Anche gli emiliani hanno contribuito a rendere molto noiosa la partita che non riesce ad accendersi nemmeno un rigore di Bianchi parato da un ottimo Rafael. Nella serata, oltre a Milan-Juventus (Clicca qui per leggere l’articolo di Termometro Politico), è prevista anche Fiorentina-Lazio. Entrambe le formazioni devono fronteggiare la stanchezza dovuta agli impegni europei che influisce notevolmente sull’andamento della partita. A decidere il match è il gol, segnato in mezza rovesciata, di Cana che cancella dai sogni di Montella l’obbiettivo del terzo posto che, ormai, dista sette lunghezze e sembra essere dominio partenopeo.