Europee: voto in rete per liste 5 Stelle, 4500 candidati e polemiche

elezioni europee

Ieri si è tenuto il primo turno delle votazioni online per la scelta dei candidati del Movimento 5 Stelle per le prossime Europee. Il voto si è tenuto dalle 10 alle 21, con la presenza di ben 4500 candidati. L’alto numero di aspiranti ad un seggio dell’Europarlamento ha fatto storcere il naso a diversi grillini. Tra essi il deputato Roberta Lombardi, che si è spinta a parlare di “candidite”, con troppe persone interessate per pochi posti a disposizione.

Le polemiche sono montate anche in merito all’assenza di curricula dettagliati, che non ha permesso di valutare appieno la qualità delle candidature proposte. Critiche anche all’eccessiva confusione nonchè alla gestione dell’orario per il voto, con Grillo che ha dato il via alle operazioni 11 minuti dopo l’inizio effettivo della consultazione.

Tra i commenti nel blog trapela l’insoddisfazione per l’inefficienza del sistema operativo, a detta di molti colpevole di non aver caricato i cv, suscitando l’indignazione degli attivisti per l’impossibilità di scegliere i candidati tramite una valutazione attenta dei requisiti. Da qui le accuse di “opportunismo” formulate nei confronti di chi ha inserito cv incompleti. Critiche anche alla lentezza del server, che avrebbe complicato non poco le procedure di voto.

Oltre alla reazione della Lombardi – che, nel denunciare la “candidite”, ha parlato di appena una quarantina di candidati conosciuti sul territorio e di altri 700 attratti dal richiamo del bottone per la candidatura alle Europarlamentarie, persone che ronzano attorno al M5S “come api verso il miele” – è arrivata l’opinione anche dei parlamentari espulsi.

Il senatore Campanella ha sottolineato la grande sproporzione tra candidati (molti) e collaboratori (pochi e preselezionati da Casaleggio) che, secondo l’ex grillino, lascia ipotizzare l’esistenza di una “Casaleggiocrazia“. Critico anche Orellana: “intravedo il solito dilettantismo“, sottolineando come “conosco appena 3 dei nomi dei candidati della provincia di Pavia” (in cui è stato eletto lo stesso Orellana), come se si volesse lanciare il messaggio del “provateci che non si sa mai nella vita”.

Emanuele Vena