Psg, l’accordo con QTA potrebbe permette di aggirare il Fair Play finanziario

Il Paris Saint Germain l’anno scorso ha firmato un accordo di cooperazione con la Qatar Tourism Authority (QTA) per riceve 200.000.000 di euro a stagione per oltre 4 anni, senza l’inclusione di alcun tipo di sponsorizzazione sulla maglia o sullo stadio. Questo accordo non è andato però giù alle grandi d’Europa e alla UEFA, visto che il club francese ha aggirato così la normativa del Fair Play Finanziario, in quanto il proprietario qatariota è sia membro del consiglio direttivo del PSG che proprietario della QTA.

Gli obiettivi principali del FFP impediscono ai club di andare al di là dei propri mezzi, incoraggiando gli investimenti in progetti futuri per dotare gli enti di stabilità (infrastrutture, accademie di formazione, ecc.) e impedendo agli investitori di operare in un modo che possano minacciare il mondo del calcio. Pertanto è stata data molta enfasi alla prevenzione sulla compensazione delle perdite con infusioni continue di denaro, ma i team sembrano siano riusciti a non violare le regole e hanno lanciato la ricerca di nuovi sponsor per compensare i debiti dei club.

Il precedente pericoloso

Secondo l’ultimo rapporto di Deloitte, il PSG è stata la squadra che ha avuto l’ammontare dei ricavi commerciali più alto d’Europa con 254.000.000 davanti a Bayern Monaco, Manchester United, Real Madrid e Barcellona, ​​curioso per una squadra che risiede da soli tre anni nell’élite del calcio. Se il proprietario del PSG partecipasse attivamente alla società promotrice sta creando un precedente pericoloso dato checompenserà le perdite con una iniezione di denaro attraverso un accordo commerciale fittizio. Così, ad esmpio, anche un miliardario come Abramovich potrebbe firmare un accordo tra Chelsea e la sua compagnia Evraz aggirando l’ostacolo UEFA e FFP o Adidas e Audi potrebbe fare lo stesso con il Bayern Monaco.

Un altro club che ha combattuto la legislazione è il Manchester City, la compagnia aerea Etihad Airways, di proprietà della famiglia reale di Abu Dhabi, che è anche proprietaria del City, ha firmato una sponsorizzazione di maglia e ha posto il suo nome sullo stadio in cambio di 420.000.000 di euro per 10 stagioni. In realtà, la UEFA sta indagando su 76 squadre che stanno violando tali regole e, anche se non confermato ufficialmente, tra esse ci sono proprio  anche il PSG e il City.

 

http://www.calcioefinanza.it/psg-laccordo-con-qta-potrebbe-permette-di-aggirare-il-fair-play-finanziario/