Sondaggio Ipsos, gradimento dei leader: Renzi al 49%, Salvini al 33%.

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Inizia con la satira pungente e amara di Maurizio Crozza, sulla maxi operazione delle Forze dell’ordine a Roma, la puntata del due dicembre del programma di Giovanni Floris, Di Martedì. Il sondaggio Ipsos del presidente Nando Pagnoncelli, continua sulla falsariga di quello della scorsa settimana. L’argomento, come sempre in questo periodo riguarda la sfida a distanza tra Matteo Renzi e Matteo Salvini

Sondaggio Ipsos per Di Martedì- 2-12-2014

I primi due cartelli riguardano l’andamento della fiducia per i due leader. Il Presidente del Consiglio ha avuto il suo picco a giugno, subito dopo le elezioni europee. In quel momento il premier poteva godere della fiducia del 70% degli italiani mentre nell’ultimo rilevamento di novembre il dato si ferma al 49%, con un calo di 21%.

Andamento opposto per Matteo Salvini che trova il suo massimo, il 33%, proprio nel sondaggio del 26 novembre. A giugno la differenza in termini percentuali tra i due era del 40%, ora la forbice si è ridotta ed è “solamente” del 16%.

L’Ipsos nell’ultimo rilevamento aveva chiesto agli italiani perché piacevano Renzi e Salvini. In questo, invece, ricerca i motivi del calo di gradimento per il segretario democratico e le ragioni della crescita del leader lombardo. Per la maggioranza del campione intervistato, Renzi perde consenso perché non ha concluso granché (39%). Il 26% ritiene il premier coraggioso e le sue riforme utili ma impopolari.  Parità al 12% tra chi ritiene le riforme dell’esecutivo di destra e quelli che pensano che l’azione del Governo sia incentrata troppo sulle riforme istituzionali.

Quadro abbastanza variegato sui motivi dell’ascesa di Salvini. Il 28% è molto critico con il numero uno della Lega in quanto sostiene che la sua scalata sia dovuta a proposte populistiche. Il 23% apprezza lo stile comunicativo diretto, il 18% afferma che ha capito le esigenze e le priorità dell’Italia, mentre per l’11% è l’unica alternativa al modello proposto da Renzi.

Negli ultimi anni la fiducia verso i politici è sempre stata molto volatile e la situazione è cambiata molto velocemente. Gli italiani ritengono che questo pericolo sia più elevato per Salvini (56%)  rispetto a Renzi (49%). Il 46% vede stabile e duraturo il consenso del Presidente del Consiglio mentre questo dato scende al 31% per l’aspirante capo della destra italiana.