La ricetta di Barbara Berlusconi per il Milan:”Non bastano le vittorie, conta far soldi”

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E’ la donna più potente del calcio italiano. Barbara Berlusconi, intervistata dall’edizione spagnola della rivista Vanity Fair, parla del suo Milan e di come affrontare questo difficile momento, tra una classifica incerta ed un bilancio da aggiustare senza troppe sofferenze. Nella sua intervista la giovane amministratrice delegata della società rossonera affronta anche la vicenda giudiziaria di suo padre Silvio, “vittima di una giustizia tipica del Medioevo”.

DNA – Dopo il lungo viaggio di qualche settimana fa tra Medio Oriente, Asia e Stati Uniti, Barbara pare aver trovato diversi investitori pronti ad aiutare il Milan, anche se non c’è ancora nessuna offerta ufficiale. “Il calcio è il nostro business”, dichiara la a.d. rossonera, che ricorda l’impegno del padre, proprietario del Milan da quel lontano 1986. Da parte della famiglia Berlusconi c’è, comunque, la volontà di continuare ad investire, ma servono investitori, italiani o esteri.

LA RICETTA DI BARBARA – Lady B., come è stata ribattezzata dai media, dopo aver parlato anche della sua vita privata, ( “Felice con Lorenzo Guerrieri, il mio nuovo compagno” ), spiega come uscire da questo periodo difficile. “Ci sono innumerevoli attività collaterali che possono generare profitti”, dichiara, “come la vendita delle magliette,le sponsorizzazioni e tutto quanto è legato al Milan”. Secondo la Berlusconi, infine “nel calcio non bastano le vittorie, ma è importante anche come fare soldi”.