I nuovi accordi fra Conte e gli allenatori di Serie A

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Conte è il nuovo allenatore della Nazionale, e si vede. Non sono solo le convocazioni rivoluzionarie a causa della difesa a 3 marchio di fabbrica del nuovo C.T. ad aver stupito gli addetti ai lavori, ma anche la gestione stessa dell’incarico. Per la prima volta, infatti, il mister della nazionale incontra tutti gli allenatori di Serie A in un incontro ufficiale per discutere della gestione atletica dei calciatori italiani in vista di un calendario internazionale che diverrà mano a mano più fitto e, soprattutto, di un certo spessore. A giugno ci si gioca una buona parte del primo posto nel girone contro la Croazia, giusto per ricordare.

Presenti, oltre a Conte, anche Tavecchio, Beretta e il team manager azzurro Oriali. In platea con le orecchie ben aperte non hanno marcato visita Allegri, accompagnato da Marotta, Inzaghi, Montella, Gasperini, Colantuono, Ventura, Mandorlini, Mihajlovic, Donadoni, Di Francesco, Stramaccioni, Pioli, Maran, Iachini e Di Carlo. Erano già pervenute alla federazioni le giustificate assenze di Mancini, rappresentato dal vice Nuciari, Benitez, Garcia, Zeman e Sarri. Conte rompe gli indugi: “Mi auguro che questo appuntamento venga istituzionalizzato e si svolga almeno una volta all’anno”.

Durante l’incontro è stato trattato anche il tema dei pochi italiani titolari nelle squadre di club e il C.T. ha un’idea ben precisa su questo argomento: “E’ un periodo in cui, portieri a parte, dei 23 convocati soltanto 8-10 giocano titolari nelle loro squadre. Per questo, chiedo un occhio di riguardo ai club, anche nel dare loro qualche minuto in più di allenamento dopo le partite. So che questa cosa, ai calciatori, può rompere le scatole, ma ci vuole anche un po’ di amor proprio da parte di chi è nel giro azzurro. Nessuno mi ha fatto promesse, né io avevo necessità di ascoltarle. Avevo solo il bisogno di confrontarmi con gli allenatori per rinsaldare la situazione a livello di rapporti e di informazioni, nel segno dell’onestà e della trasparenza. Dopo Genova, mi sono sentito in dovere di dire certe cose: se c’è da dire qualcosa, la dico, a costo di prendermi il vento in faccia perché vado controcorrente.”

Alla fine di questo appuntamento è stato raggiunto un accordo di massima per uno stage azzurro fra il 9 e l’11 di febbraio, per una convocazione in prossimità della fine del campionato e per cercare di anticipare l’inizio della prossima stagione in vista di Euro 2016. Al termine Conte ha anche precisato che le voci sulle sue presunte dimissioni erano, per l’appunto, solo voci.