Renzi ed il sogno di vincere 6 Regioni a 1

renzi e minoranza pd

 

6 a 1. E’ questo l’obiettivo di Renzi per fine maggio. La partita delle elezioni Regionali 2015 è partita e il premier sogna il Grande Slam. O quasi grande, visto la partita quasi persa in partenza del Veneto. Ma nelle altre Regioni si può stravincere, pensa Renzi.

Toscana, Puglia, Marche ed Umbria sono sicure. Per il centro sinistra, ovvio. Poi c’è il Veneto leghista. Anche il nome migliore del Pd non sarebbe servito. Ci vorrà molto tempo prima che il leghismo e le sue filiali si spostino da quella dolce enclave. Ma la partita vera e propria si gioca in due Regioni per adesso ancora indecise: Campania e Liguria. Nonostante uno scontato 4 a 1, Renzi non è tranquillo. Liguria e Campania significano, soprattutto l’ultima, milioni di persone. Particolarmente Napoli e co. provengono da un regime politico di centro destra. Strapparla a Berlusconi darebbe ancora più valore all’impresa dem.

Anche per questa ragione Renzi sta lavorando sui fianchi degli avversari: Forza Italia. Berlusconi e Toti, il passato. E’ Renzi il futuro, sembra parafrasare il segretario democratico. Ed in questo modo taglia fuori il Movimento 5 Stelle dalla battaglia. Da una parte il partito del Governo, piuttosto che il Partito Democratico. Dall’altra l’opposizione. I restanti sono voti buttati. La mette quasi sul personale Renzi. Perciò ha in programma una serie di comizi in giro per il paese, specialmente nelle contese Campania e Liguria. E’ spregiudicato il Presidente del Consiglio, come si confà al suo stile: “uno che guida il Paese non può avere paura delle elezioni”, ha affermato ieri. Concludendo, poi: “ma il Pd ci ha preso gusto a vincere, ci proviamo”.

Daniele Errera