Sondaggi Palestina: in maggioranza per i colloqui di pace, quasi nessuno per uno Stato islamico

sondaggi Palestina, istogrammi con percentuali di appoggio ai negoziati

Sondaggi Palestina: in maggioranza per i colloqui di pace, quasi nessuno per uno Stato islamico

Ci allontaniamo per una volta dall’Occidente nel nostro monitoraggio dei sondaggi per andare in un’area calda del pianeta, la Palestina, dove si attende l’annuncio di nuove elezioni, dopo accordi e smentite, che sarebbero possibili solo con un rinnovo del fragile accordo tra Fatah e Hamas, da troppi anni divisi e sull’orlo di una guerra civile, in un’area già infiammata dal conflitto a volte esplicito a volte sotterraneo con Israele.

Il Jerusalem Media and Communication Center ha svolto un approfondito sondaggio per analizzare lo stato d’animo dei palestinesi in questo periodo. Vediamo i risultati più importanti:

Sondaggi Palestina: supporto per i negoziati di pace ma non c’è maggioranza per la soluzione di due stati

Più del 55% dei palestinesi, con pochissime differenze tra Cisgiordania e Gaza, è a favore dei negoziati di pace con Israele, il 42% contrario non è tuttavia una cifra da sottovalutare, vuol dire che milioni di persone sono contrarie a un accordo con lo Stato d’Israele e sono terreno fertile per quelle fazioni, anche violente, che non vogliono rinunciare alla lotta armata

 

Del resto la soluzione più percorsa nei negoziati di oggi e di ieri, quella dei due Stati, israeliano e palestinese, non raccoglie la maggioranza assoluta dei consensi, ma solo il 44%.

Il 21,3% è a favore di uno Stato binazionale, con tutta la Palestina storica dei tempi del mandato inglese, prima dell’avvento dello Stato d’Israele. Vi è poi un 31,7% che o non vede alcuna soluzione o pensa a uno Stato interamente palestinese, con la scomparsa di Israele.

Solo l’1,1% della popolazione è a favore di uno Stato islamico in stile ISIS in realtà

Sondaggi Palestina: Fatah in vantaggio su Hamas

In nuove elezioni il partito dato per vincente dai sondaggi sarebbe Fatah, la formazione storica di Arafat e di Abu Abbas ora, data in crisi a favore di Hamas negli anni, ma che ora appare doppiare i più diretti avversari, al 20,2%.

Contando il 22,7% che non voterebbe in effetti Fatah sembra già avere la maggioranza assoluta

Fatah è anche in testa al conto della fiducia, con il 35,4%. Pericolosamente seconda però è la fazione della sfiducia verso tutti: il 29,2% non si fida nè di Fatah nè di Hamas, qui al 20%, nè delle altre formazioni più piccole, come il vecchio Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, di ispirazione marxista, che raccoglie la fiducia del 3,2% della popolazione.

Anche qui le fazioni islamiste minori raccolgono solo il 3% dei favori dei palestinesi, se non vogliamo considerare Hamas come islamista tout court.

La società palestinese nel complesso appare quindi piuttosto divisa, come sempre, del resto, e le prossime elezioni, quando saranno, certamente saranno vissute in modo intenso, e, speriamo, non pericoloso.