Marò, Girone torna in Italia?

marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone

Parlare di svolta forse è eccessivo, ma l’accelerazione impressa nelle ultime ore dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi potrebbe portare qualche importante novità sul caso marò proprio a ridosso delle feste natalizie. Secondo Il Corriere della Sera infatti il premier italiano nelle ultime ore avrebbe avuto una fitta conversazione telefonica con il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama per sbloccare la spinosa situazione dei due fucilieri della marina, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, accusati di aver ucciso due pescatori indiani durante un’operazione anti-pirateria al largo della costa del Kerala (India sud-occidentale). L’episodio risale ormai a quattro anni fa, il 15 febbraio 2012. Sempre secondo il quotidiano di Via Solferino, Renzi avrebbe deciso di coinvolgere Obama dopo che l’Amministrazione americana sarebbe rimasta “sorpresa” dal veto italiano sull’ingresso dell’India nel MTCR (Missile Technology Control Regime) di cui fanno parte 34 paesi di tutto il mondo.

 

MTCR: cos’é e chi ne fa parte

Il gruppo tecnologico missilistico, si legge sul sito ufficiale, “è un’associazione volontaria e informale di paesi” con l’obiettivo di ridurre la “proliferazione di missili” e “sistemi di lancio senza equipaggio in grado di trasportare armi di distruzione di massa”. Dei 34 membri, 19 sono Stati dell’Unione Europea. Gli altri 15 sono: Argentina, Brasile, Canada, Usa, Sud Africa, Corea, Norvegia, Nuova Zelanda, Giappone, Australia, Islanda, Russia, Ucraina, Svizzera, Turchia.

Perché Obama: l’asse Roma-Washington-Delhi

Era stato proprio lo stesso Obama, nel gennaio scorso, a promettere al primo ministro Narendra Modi l’ingresso dell’India nel gruppo tecnologico missilistico, in vista di un rafforzamento dell’asse Washington-New Delhi. Per aderire al MTCR ci vuole però il voto unanime dei 34 stati membri e il 17 ottobre scorso l’Italia – come ritorsione rispetto al caso marò – ha votato contro l’ingresso dell’India, bloccandone così l’adesione. Anche l’Unione Europea – per voce della lady Pesc. Federica Mogherini – nel gennaio scorso aveva minacciato un possibile “impatto negativo della vertenza” sulle relazioni tra Ue e India. E’ questo il motivo per cui il Presidente del Consiglio Renzi avrebbe deciso di stringere i tempi coinvolgendo anche l’Amministrazione americana in modo da mettere in campo un’opera di “moral suasion” nei confronti del governo indiano.

Marò, le due soluzioni

Dal 13 settembre 2014, Massimiliano Lattore è in Italia per curarsi dopo l’ischemia che lo aveva colpito a New Delhi dieci giorni prima, mentre l’altro marò – Salvatore Girone – si trova ormai da quasi quattro anni in libertà provvisoria nella capitale indiana. A quanto riporta Il Corriere della Sera le soluzioni possibili potrebbero essere due. La prima, quella “più ottimistica”, porterebbe ad una “mossa distensiva dell’India” facendo tornare a casa anche Girone in attesa del responso dell’arbitrato internazionale di Amburgo. La seconda ipotesi – più complessa – è quella che il governo di Nuova Delhi faccia pressione sull’arbitro indiano, Chandrasekhara Rao, affinché tenga “un atteggiamento positivo quando il collegio stesso discuterà la richiesta italiana di misure provvisorie da applicare al caso”. In altri termini, che i 5 giudici del Tribunale Internazionale diano il proprio benestare ad un ritorno in patria di Girone in attesa del responso giuridico.

Giacomo Salvini

Twitter @salvini_giacomo