Sondaggi politici immigrazione: sì alle frontiere, ai big d’Europa Schengen (e l’UE) non piacciono

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Sondaggi politici immigrazione: sì alle frontiere, ai big d’Europa Schengen (e l’UE) non piacciono

I cittadini delle maggiori potenze europee auspicano un ripristino – totale o parziale – dei controlli alle frontiere. A rivelarlo è l’Osservatorio Europeo sulla sicurezza, monitoraggio periodico condotto da Demos e l’Osservatorio di Pavia per la Fondazione Unipolis e che analizza l’opinione sul tema di 5 mila cittadini europei, mille per ognuno dei 5 Paesi presi in considerazione: Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna ed ovviamente Italia.

Come evidenziato dalla rilevazione, nei 4 maggiori Paesi dell’Eurozona a prevalere è la voglia di ripristinare i controlli alle frontiere, sebbene solo in Italia la maggioranza assoluta degli intervistati vorrebbe un ripristino tout court.

Scendendo nel dettaglio, risulta evidente come la maggior spinta verso un indebolimento della libera circolazione arrivi soprattutto dalle forze conservatrici e/o populiste e xenofobe. Scarso invece il sostegno alle frontiere da parte delle forze politiche di sinistra.

Piuttosto basso è anche il livello di fiducia nei confronti di Bruxelles. Tra i 4 big dell’Eurozona è la Germania l’unica a presentare un sostegno complessivamente superiore al 50%, che scende – come per gli altri Paesi – sotto la maggioranza assoluta prendendo in considerazione solamente coloro che chiedono un ripristino dei controlli alle frontiere.

L’Osservatorio ha anche preso in esame l’opinione dei cittadini britannici nei confronti di Bruxelles, in vista dell’avvicinarsi del cosiddetto Brexit, il referendum che dovrà decidere sull’eventuale permanenza o meno del Regno Unito nell’Unione Europea.

Come emerge dal sondaggio, solo un cittadino britannico su 3 si fida dell’UE. Anche qui a mostrare un sostegno maggiore sono gli elettori progressisti – con percentuali che superano la maggioranza assoluta – mentre è decisamente più basso il sostegno tra i Tories e i populisti dell’UKIP.