Usa 2016, il clero americano si schiera con Hillary Clinton

I grafici di Forbes sui soldi raccolti dai candidati alle primarie Usa 2016

Più Hillary Clinton che Donald Trump. Questa la posizione maggioritaria che viene fuori dai pochi endorsement pubblici dei rappresentanti del clero americano. Secondo uno studio pubblicato lunedì dal Pew Research Center il 6% di coloro che frequentano cerimonie religiose ha assistito negli ultimi mesi ad una dichiarazione di sostegno pubblico nei confronti della Clinton, contro l’1% di coloro che hanno ascoltato un endorsement verso Trump. Per la verità, le dichiarazioni di voto pubbliche del clero americano sembrano essere davvero minoritarie: il Pew rileva come solo il 9% degli esponenti ecclesiali abbia pubblicamente dichiarato il suo voto per un candidato contro l’11% di coloro che hanno espresso critiche verso uno dei due, ma senza specificare per chi voteranno alle presidenziali di novembre.

Trump meglio tra gli evangelici, Clinton tra i cattolici

Nei sempre più rari endorsement pubblici a favore di un candidato, inoltre, l’istituto di ricerca americano mette in evidenza una netta differenza tra le diverse fedi religiose. Tra i protestanti, il rapporto tra il sostegno pubblico nei confronti di Clinton e Trump è sostanzialmente lo stesso del dato generale (7%-2%). La situazione si ribalta tra i bianchi evangelici: il 2% di essi sostiene di aver ascoltato endorsement dal pulpito verso Trump, contro l’1% verso Clinton. Questo dato è comunque piuttosto sorprendente – in quanto molto basso – data la popolarità che il candidato repubblicano ha riscosso tra gli elettori bianchi di religione evangelica. La candidata democratica, invece, ha dalla sua i cattolici (5%-2%) e i neri protestanti (ben il 28% di essi dichiara di aver partecipato a sermoni in sua favore), a dimostrazione di come l’ex Segretario di Stato stia puntando sempre di più sulle minoranze etniche in vista del voto di novembre.

Usa 2016, l’invito alla partecipazione del clero americano

Se i numeri sugli endorsement pubblici dei rappresentanti del clero a favore di uno dei due candidati alla Casa Bianca appaiono piuttosto risicati, la stessa cosa non si può dire per gli inviti alla partecipazione: un americano religioso su tre ha assistito negli ultimi mesi a prediche di ecclesiali che invitavano a votare o alle primarie o ai caucus nei 50 Stati americani e la stessa percentuale riguarda anche le elezioni presidenziali di novembre.

“Abbiamo scoperto che molte persone stanno ascoltando un po’ di discorsi politici in chiesa da parte del clero americano – ha dichiarato al New York Times la ricercatrice del Pew Research Center Jessica Hamar Martìnez – ma allo stesso tempo solo una quota molto piccola di essi hanno ascoltato dire qualcosa di specifico riguardo ad uno dei due candidati”.

@salvini_giacomo