Ecco dove andranno a vivere gli sfollati del terremoto

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Né tendopoli né new town. I 2.500 sfollati del terremoto del 24 agosto andranno a vivere in dei mini-chalet come avvenuto ad Onna, frazione de L’Aquila. E’ stato l’architetto Renzo Piano in un’intervista al Corriere della Sera, il primo a parlare di un’eventualità del genere.

“Né container né tendopoli. Non si deve allontanare la gente da dove ha vissuto. Amatrice, Pescara del Tronto, Arcuata,Accumoli, Grisciano: bisogna ricostruire tutto com’era e dov’era.Sradicare le persone dai loro luoghi è un atto crudele. Vuol dire aggiungere sofferenza alla sofferenza. Basterà istituire un cantiere leggero. Superata la prima fase, si devono prevedere abitazioni montate nella zona sismica, strutture temporanee, non definitive. Per esempio si possono fare in poco tempo case di legno, a 600 euro al metro quadrato, come a Onna, in Abruzzo. Finita la ricostruzione si ricicla tutto: il terreno occupato poi torna a essere campo di grano o pascolo”.

L’idea è stata accolta con favore sia dal presidente del Consiglio Matteo Renzi (che ieri ha incontrato l’architetto a Genova) sia dalla gente di Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto.

I tempi di costruzione e i costi dei mini chalet

Per costruire i mini chalet, spiega il Corriere della Sera, occorrerà più tempo rispetto al montaggio dei container.

Entro 3 mesi arriveranno le soluzioni in legno su modello tedesco, già utilizzate a Onna nel 2009. Casette caibrate sulle dimensioni di ogni famiglia, alcune sono già state acquistate dalla protezione civile sotto la gestione di Franco Gabrielli. Servono 20 giorni tra costruzione – una o due camere più cucina e bagno – e allacci. Soprattutto il riscaldamento cruciale nelle zone del sisma che nel giro di un mese potrebbero vedere scendere la neve.

E i costi? Anche quelli più alti dei container, ma non proibitivi.

1.400 euro il costo per metro quadrato delle strutture a grandezza variabile. Una casetta i 40 mq costa circa 55 mila euro. Resta da stabilire il numero di moduli necessari. Stime approssimative parlano di 700 chalet da distribuire sul territorio. Costo: circa 35 milioni.

Sfollati, la soluzione pensata da Maroni

Un’altra soluzione, economica, per dare un tetto agli sfollati è arrivata dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. “Si potrebbero usare i prefabbricati Expo per gli sfollati dal terremoto – fa sapere il governato al Corriere – Ho parlato con il capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, e gli ho prospettato questa disponibilità, si tratta di circa 500 posto: giovedì si decide”.