No Renzi Day:migranti e italiani in Piazza S.Giovanni per dire No a Renzi

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No Renzi Day:migranti e italiani in Piazza S.Giovanni per dire No a Renzi

Sissoko ha 25 anni e arriva dal Mali. Vive da più di un anno in Italia, in una cooperativa di Pisa. Ha voglia di lavorare, ma non può. Sta aspettando i documenti come rifugiato. L’unica attività che gli è stata proposta in questi mesi è stata un corso di agopuntura. Un certificato che, però, non serve a nulla poiché non può esercitare. E’ un ragazzo sveglio, parla un italiano fluido ed è stanco di vagare per la città senza far nulla. La frustrazione di essere inutili è comune a molti migranti. “Mangiare e dormire”  – urlano in coro a piazza S.Giovanni a Roma. La loro protesta si unisce a quella degli insegnati precari, dei vigili del fuoco, dei pensionati e dei disoccupati.  Arrivano dalle cooperative della Toscana, del Piemonte e della Campania.

No Renzi Day: 40mila in piazza S.Giovanni

Il “No Renzi Day” – la manifestazione indetta ieri dall’Unione dei sindacati di base e Unicobas con il partito Comunista di Paolo Ferrero –  ha visto la partecipazione di 40mila persone. La protesta, come si legge in una nota della Questura di Roma, si è svolta “nella piena legalità, grazie anche alla proficua collaborazione garantita dai promotori”. Il corteo si è snodato per le vie del centro fino a piazza Campo dei Fiori.

No Renzi Day: piazza Abd Elsalam 

Ad aprire il corteo, la vedova e i figli di Abd Elsalam Ahmed, l’operaio di 53 anni travolto e ucciso da un tir della Gls lo scorso 19 settembre a Piacenza durante i momenti concitati di un’assemblea tra sindacalisti e azienda per l’assunzione di tredici facchini. In suo onore, piazza S.Giovanni è stata dedicata all’operaio ucciso.

No Renzi Day: il ritorno dello sciopero politico?

La nuova giornata di protesta segue lo sciopero generale indetto venerdì scorso che, secondo il sindacato, ha visto la partecipazione di oltre un milione e mezzo di lavoratori. “Il ritorno dello sciopero politico  – si legge sul sito dell’Usb – dimostra che c’è un largo fronte del mondo del lavoro disponibile a scendere in campo anche su parole d’ordine che vanno oltre le rivendicazioni sociali e sindacali”.

Le vie del centro si sono colorate di rosso per dire No al governo di Matteo Renzi. Una protesta che non riguarda solo la riforma Boschi, ma le politiche che ha messo in campo il governo in questi ultimi due anni dal Jobs Act alla riforma della scuola, dall’anticipo pensionistico alle politiche troppo accondiscendenti verso Bruxelles.