Sondaggi elettorali Regno Unito: ora i laburisti sono in testa

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Sondaggi elettorali Regno Unito: ora i laburisti sono in testa

Dal mancato successo elettorale all’onta del sorpasso nei sondaggi. E’ quanto sta accadendo al Partito Conservatore (Tories) del premier britannico Theresa May, stando all’analisi del trend degli ultimi sondaggi elettorali condotti nel Regno Unito.

Il flop della strategia di ricorrere al voto anticipato – che, pur riconfermando i Tories come primo partito, ha tolto loro la maggioranza assoluta in Parlamento – si sta ripercuotendo sul partito di Theresa May. La riconferma a Downing Street passando per un discusso accordo con gli unionisti ultraconservatori del DUP evidentemente non piace all’elettorato britannico. Che ora, secondo i sondaggi elettorali condotti dai principali istituti demoscopici d’oltremanica, sembra voltare le spalle ai Tories.

Sondaggi elettorali Regno Unito: sorpasso Labour

Stando alle rilevazioni condotte dopo il voto dell’8 giugno, le gerarchie risultano sovvertite. Dopo la risalita alle urne – rispetto al pessimo risultato del 2015 – ora i Laburisti sembrano spiccare il volo. Il partito di Jeremy Corbyn sarebbe infatti in testa in quasi tutte le ultime rilevazioni.

Il sondaggio telefonico condotto da Survation a fine giugno vedeva ancora i Tories avanti di un punto. Ma le buone notizie per la May finiscono qui. Stando all’ultima rilevazione condotta da YouGov, ora il Labour Party sarebbe avanti di ben 8 punti.

Ad attestare il sorpasso è anche ICM Research, che vede il Labour avanti di 2 punti. Tra i 5 ed i 6 punti è il vantaggio laburista secondo Opinium e Panelbase.

Sondaggi elettorali Regno Unito: la gestione della Brexit scontenta il popolo britannico

A scontentare gli elettori è soprattutto la gestione del post Brexit. Secondo Survation, quasi un britannico su 2 crede che il governo non sarà in grado di negoziare un buon accordo.

Un dato confermato da Orb, secondo cui il 56% dei britannici non approva l’atteggiamento che il governo UK sta tenendo durante le trattative.

Tale preoccupazione si traduce anche in una crescente sfiducia verso il premier. Secondo Opinium Research, il consenso netto della May è al -20%. Ovvero, per un 31% di elettori che giudica positivamente il suo operato vi è un ulteriore 51% che la pensa in maniera completamente opposta. Segno più invece per Corbyn, con un tasso di approvazione (42%) superiore ai giudizi negativi (38%).

Giusto per rendere l’idea di come lo scenario sia completamente rovesciato rispetto a pochi mesi fa, ad aprile scorso il dato recitava: +21% May, -35% Corbyn.

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