Graduatorie di Istituto: modello B, nuovi problemi per i docenti

Graduatorie definitive

Graduatorie di Istituto: modello B, nuovi problemi per i docenti

Proseguono le operazioni di aggiornamento delle graduatorie di seconda e terza fascia docenti per il triennio 2017-2020. Molte segreterie sono tuttora impegnate nell’inserimento a sistema del modello B; il ministero ha dato la possibilità di inviare il modulo per la scelta delle scuole in modalità cartacea a tutti coloro che non sono riusciti a compilarlo online per cause di forza maggiore. Proprio a questo proposito pare stiano per emergere nuove problematiche.

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Ciò sarebbe testimoniato dal messaggio apparso il 2 agosto su Istanze Online che riferisce come le funzioni della piattaforma siano disponibili 7 giorni su 7 dalle ore 7 alle ore 22. Questo riferirebbe dell’enorme mole di lavoro caricata sulle spalle delle segreterie. Più volte le sigle sindacali hanno sottolineato l’affanno degli uffici scolastici nel completare una procedura che si sta rivelando molto più difficile del previsto. Le tempistiche dettate dal ministero, il sovrapporsi delle scadenze, le ataviche carenze di personale aggravate dalle ferie agostane tutti elementi che hanno contribuito all’ingolfamento del processo.

Graduatorie di Istituto: modello B, nuovi problemi per i docenti

Intanto, cominciano a essere diffusi i primi dati sulle destinazioni preferite dagli aspiranti docenti. Tra le regioni le più scelte sono Lombardia; Emilia-Romagna; Piemonte; Veneto; Lazio; Toscana. Invece, tra le città più indicate risultano: Brescia; Roma; Firenze; Milano; Torino; Bologna; Modena; Verona. Venendo a conoscenza delle mete poste in cima alle preferenze, molti si stanno chiedendo quante siano le reali possibilità di lavorare nel prossimo triennio. Naturalmente, non è possibile ottenere una stima certa al riguardo. Il massimo che si può fare adesso è scorrere le graduatorie del triennio precedente per ogni scuola indicata nel modello B; solo così ci si può fare un’idea, molto limitata in realtà visto che sono passati 3 anni, della capacità dei vari istituti di attirare, per così dire, le domande.

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