Sondaggi elettorali: Pd davanti al Movimento 5 Stelle

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Sondaggi elettorali: Pd davanti al Movimento 5 Stelle

E’ di un punto il distacco tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle nelle intenzioni di voto riportate da affaritaliani.it e rilevate dal sondaggista Alessandro Amadori. I democrat guidati da Matteo Renzi segnano il passo raccogliendo il 28% dei consensi. Al 27% si trovano i pentatellati che forse pagano dazio per l’ennesimo terremoto che ha scosso la giunta capitolina. La sindaca Virginia Raggi ha infatti silurato l’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo, reo di aver fatto troppe pressioni sulle nomine dei cda. Al suo posto ci sarà Gianni Lemmetti, già assessore al Bilancio per la giunta Nogarin a Livorno.

Sondaggi elettorali: Salvini batte Berlusconi

Nel campo del centrodestra spicca il volo la Lega guidata da Matteo Salvini che tocca quota 15%. Due punti percentuali in più rispetto a Forza Italia ferma al 13%. Un risultato netto che potrebbe avere ripercussioni anche sulle possibili alleanze in vista del voto. Il leader del Carroccio ha infatti più volte dichiarato che il centrodestra lo guiderà chi otterrà più voti. Tesi condivisa anche da Silvio Berlusconi che però non ha alcuna intenzione di fare da spalla in un’area che per 20 anni lo ha visto protagonista indiscusso.

A mediare tra i due c’è Giorgia Meloni, galvanizzata dagli ottimi risultati che sta riscuotendo Fratelli d’Italia-An ora al 5%. Incomprensioni, leadership e programma saranno alla base dell’incontro a tre previsto per gli inizi di settembre ad Arcore. Appuntamento che però è sempre più a rischio dopo le divergenze sul candidato da presentare in Sicilia.

Anche a sinistra il quadro delle alleanze è lungi dall’essere definito. Pisapia e Mdp hanno fatto pace dopo il caso Boschi. Speranza e l’ex sindaco di Milano hanno invitato tutte le componenti a sinistra del Pd all’assemblea costituente di “Insieme”. Il bacino potenziale di voti di questa formazione politica viene sondato da Amadori intorno al 7% così ripartito: Mdp-Articolo 1 viene dato al 4%, Sinistra Italiana al 2% e Campo Progressista all’1 per cento.

 

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