Concorso Polizia Penitenziaria: bando per civili in Gazzetta, la guida

Concorso Polizia Penitenziaria: bando per civili in Gazzetta, la guida

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando di concorso per il reclutamento di 197 allievi agenti di Polizia Penitenziaria. 147 posti sono riservati a candidati se sesso maschile, i restanti 50 a candidati di sesso femminile. C’è tempo fino al 13 novembre per inoltrare la domanda di partecipazione. Questa potrà essere compilata soltanto attraverso il formato telematico disponibile sul sito del Ministero della Giustizia. Per quanto riguarda i requisiti da segnalare che basta aver compiuto 18 anni e non aver superato i 28 ed essere in possesso di un titolo di studio che consente l’iscrizione all’università. Dunque, selezione aperta ai civili. Appuntamento al 23 gennaio 2018 per la pubblicazione del diario d’esame e della banca dati dei quesiti.

La prova scritta consisterà in una serie di quiz a risposta multipla o sintetica. In ogni caso le domande verteranno su argomenti di cultura generale e materie oggetto dei programmi di scuola dell’obbligo. Si passa con un punteggio di sei decimi. Chi supererà la prima fase verrà prima sottoposto una visita medica poi ad accertamenti psico-fisici e psico-attitudinali.

Concorso Polizia Penitenziaria: bando per civili in Gazzetta, la guida

Importante sottolineare i requisiti fisici relativi alla composizione corporea: “Percentuale di massa grassa: non inferiore al 7%, non superiore al 22% per i candidati; non inferiore al 12%, non superiore al 30% per le candidate. Forza muscolare: non inferiore a 40 kg per i candidati; non inferiore a 20 kg per le candidate. Massa metabolicamente attiva: percentuale di massa magra teorica non inferiore al 40% per i candidati; non inferiore al 28% per le candidate”. Inoltre, da tenere in conto anche i requisiti riguardanti la vista: “Visus naturale non inferiore a 12/10 complessivi quale somma del visus dei due occhi con non meno di 5/10 nell’occhio che vede meno ed un visus corretto a 10/10 per ciascun occhio per una correzione massima complessiva di una diottria quale somma dei singoli vizi di rifrazione”.

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