Poste Italiane: tentata truffa da 140 mila euro, un arresto a Roma

Poste Italiane: tentata truffa a Roma

Poste Italiane: tentata truffa da 140 mila euro, un arresto a Roma.

Un ufficio di Poste Italiane protagonista e vittima ancora di una notizia di cronaca. Stavolta si parla di un tentativo di truffa a Roma, in particolare nell’ufficio postale di via Yser, in zona Parioli. Un disoccupato di 46 anni, originario del Piglio, ma domiciliato a Roma, si è appropriato dell’identità di un altro uomo e ha cercato di incassare un assegno da 143.700 euro. Il raggiro è stato fermato prontamente da un dipendente dell’ufficio postale; il quale, insospettitosi, ha subito chiamato i Carabinieri. È accaduto sabato scorso, peraltro il giorno del compleanno del truffatore.

Tentativo di truffa in un ufficio di Poste Italiane a Roma

Come riporta L’Inchiesta, nella mattinata di lunedì il giudice ha convalidato l’arresto dell’uomo. “L’avvocato ha chiesto i termini a difesa e nell’attesa che inizi il processo l’uomo è stato rimesso in libertà”. Tuttavia vige per il truffatore l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Nel frattempo il quotidiano laziale ha rivelato che le indagini proseguono, poiché c’è il sospetto che il sistema dietro questo tipo di truffa sia più complesso. E soprattutto più ampio, coinvolgendo così altre persone. L’appropriazione dei documenti falsi e dell’identità di un altro uomo ha fatto scattare l’allarme in tal senso, generando il dubbio che ci sia una rete di persone più ampia dietro l’azione criminosa. Soprattutto considerando il fatto che il tentativo di truffa non è stato fatto in modo causale, ma in base a quanto rivelano le indagini, sarebbe stato avanti in maniera più organizzata e studiata. L’identità del truffato corrisponde invece a un 56enne originario della provincia di Firenze.

A generare i maggiori sospetti il comportamento nervoso del truffatore. Aumentato soprattutto quando il dipendente dell’ufficio postale gli ha reso noto come fosse possibile investire quella ingente somma. L’assegno che il truffatore voleva cambiare sarà restituito al suo proprietario originario. Intanto, le indagini proseguono, in attesa di aggiornamenti e novità ufficiali sull’eventuale sistema alla base di questo tipo di truffe.

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