Occupazione giovanile, in Italia e Grecia record di giovani che lavorano il weekend

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Occupazione giovanile, in Italia e Grecia record di giovani che lavorano il weekend

Secondo alcuni i giovani italiani sono pigri. Eppure a vedere i dati Eurostat siamo con la Grecia il Paese europeo in cui i giovani lavorano di più il weekend.

La differenza con il resto d’Europa è veramente rilevante. E forse inaspettata.

I 20-34enni sono più occupati il fine settimana in Italia per le diverse condizioni strutturali della nostra economia?

Probabilmente sì, c’entra anche questo aspetto.

Siamo, assieme alla Grecia, uno dei Paesi con il maggior peso del turismo, oltre che del settore, ad esso collegato, della ristorazione e dell’hotellerie. In cui ovviamente i giorni più caldi sono quelli del weelend.

E’ così anche in Spagna, ma lì la percentuale di giovani occupati il fine settimana è un po’ minore.

C’è anche altro infatti. In generale vi è l’effetto della crisi economica. La carenza di posti di lavoro si è scaricata in particolare sulla mancata di assunzione di giovani, soprattutto in posti di qualità, in grandi aziende, nel settore pubblico.

Ovvero in quelli che il weekend non richiedono lavoro. Ha influito anche l’allungamento dell’età della pensione. Che ha lasciato molti “anziani” al proprio posto in buoni posti a tempo indeterminato.

Per i giovani tra le occasioni di lavoro più frequenti vi sono state quelle legate al lavoro spesso occasionale, nel commercio, nella ristorazione. Spesso il sabato e la domenica, complice l’apertura dei negozi il weekend maggiormente liberalizzata che nel resto d’Europa.

Occupazione giovanile, i numeri del lavoro nel weekend

In Italia sono circa il 40% i giovani tra i i 20 e i 34 anni che lavorano nel fine settimana.

Solo in Grecia si raggiungono percentuali maggiori, il 47,2%.

Dopo il nostro Paese al di sopra della media europea vi sono Irlanda, Cipro, Paesi Bassi, Spagna, sopra il 35%.

Poi Regno Unito e Francia, tra il 30% e il 35%. La Finlandia è in linea con la media UE del 28,8%.

Al contrario è a Est che si lavora di meno sabato e domenica, forse per le chiusure del fine settimana, o per il relativo minor sviluppo del settore dei servizi ricreativi. In Ungheria e Polonia meno del 15% dei giovani è occupato il weekend.

In Lituania, Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia meno del 20%.

Un’Europa piuttosto spaccata anche in questo

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