Doppio mandato M5S e voto subito, che succede in caso di nuove elezioni

Doppio mandato M5S e voto subito, che succede in caso di nuove elezioni

Doppio mandato M5S e voto subito, che succede in caso di nuove elezioni

La ricerca di una intesa di governo sinora non ha dato alcun esito. Nei prossimi giorni toccherà al Presidente della Repubblica Mattarella valutare il da farsi. Si è in attesa della Direzione Nazionale del Partito Democratico che dovrà esprimersi sulla possibilità di dare vita ad un governo col Movimento 5 Stelle. Renzi si è apertamente schierato contro. Mentre Martina, Franceschini e altri esponenti democratici intendono valutare tale possibilità. Difficile al momento scorgere altre strade. Tuttavia c’è chi parla di un possibile cosiddetto governo del presidente con l’investitura di figure tecniche di profilo istituzionale come ad esempio Sabino Cassese. Ma per ora non è possibile scartare la strada di nuove elezioni. Invocate tra l’altro nelle ultime ore proprio dal M5S.

Doppio mandato M5S, potrebbe non valere per elezioni anticipate

In tanti si sono chiesti cosa potrebbe succedere in caso di elezioni anticipate in casa 5 Stelle considerando il vincolo del doppio mandato per i parlamentari pentastellati. In caso di mancata deroga molti deputati non sarebbe ri-candidabili e questo varrebbe prima di tutto per l’aspirante premier Di Maio. Proprio Di Maio il 13 marzo 2018 aveva parlato, incontrando la stampa estera, del doppio mandato come di una ‘regola sacrosanta’. Ma stando ad alcune indiscrezioni pubblicate anche sul Corriere la regola sarebbe derogabile e derogata ‘se si dovesse tornare al voto entro un anno’ dalle precedenti elezioni del 4 marzo. ‘Non faremmo le parlamentarie per le liste – avrebbe aggiunto Di Maio – confermeremmo i candidati di questa legislatura’. L’argomento sarebbe stato affrontato a marzo dal vertice del Movimento, ed è una scelta che verrebbe formalizzata solo in caso di necessità.

Doppio mandato M5S, attenzione alla tempistica

La deroga alla regola del doppio mandato varrebbe in caso di ritorno alle urne entro un anno dalle elezioni del 4 marzo 2018. In questo modo proprio i parlamentari 5 stelle avrebbero tutto l’interesse di sfuggire a passi falsi. Cercheranno di evitare di dare vita ad un governo fragile. Il rischio infatti sarebbe una durata del governo pari ad un anno e mezzo cosi da superare il limite massimo previsto dalla deroga risultando a quel punto non più candidabili per la successiva legislatura.

Doppio mandato M5S, costi in caso di elezioni anticipate

In un articolo pubblicato ad aprile 2018 abbiamo stimato i costi complessivi in caso di nuove elezioni. Sulla base dei costi certificati e sostenuti in occasione delle elezioni politiche del 2013 è possibile affermare che il costo complessivo medio per le elezioni sarebbe circa pari 400 milioni di euro. Ma il punto ruota anche intorno alla legge elettorale. L’assenza di modifiche alla legge elettorale in vigore potrebbe produrre un risultato elettorale che ancora una volta potrebbe non essere determinate ai fini della formazione di un nuovo governo.

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