Pensioni ultime notizie: Quota 100 e stop Fornero, i rischi poco noti

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Pensioni ultime notizie: Quota 100 e stop Fornero, i rischi poco noti.

Sul fronte pensioni ultime notizie guardano all’appena nato governo Conte. E alle misure del neoministro del Lavoro e delle politiche sociali Luigi Di Maio. Il quale ha già promesso profondi interventi sul tema previdenziale; a cominciare dall’introduzione di Quota 100 al posto della riforma Fornero. Nel contratto di governo il capitolo pensioni non è così lungo come ce lo si potrebbe aspettare. Ma ci sono comunque dei punti chiave che sono anche dei punti fermi. Capisaldi ripetuti e ribaditi più volte in campagna elettorale. Eppure la volontà dell’esecutivo gialloverde sulle pensioni comporta dei rischi, che non sono solo economici, ma si riferiscono anche a specifici soggetti appartenenti alle categorie interessate.

Pensioni ultime notizie: Quota 100 e non solo, i rischi per Damiano

Sugli interventi di Di Maio e del governo Conte ha parlato anche uno che il ruolo del leader M5S lo ha già ricoperto a suo tempo. Stiamo parlando di Cesare Damiano, il quale ha parlato delle misure che Di Maio avrebbe intenzione di attuare. Dalla proroga di Opzione Donna, a Quota 100 e 41, passando per la cancellazione di uno strumento appena nato, l’Ape, ovvero l’anticipo pensionistico sociale e volontario.

Damiano si dice d’accordo sull’intervento riguardante Opzione Donna, consistente nella pensione anticipata per le donne di 57,3 anni se dipendenti o 58,3 se autonome, con 35 anni di contributi. Resta sempre il nodo risorse da sciogliere, ma questo è un compito che spetterà al nuovo governo.

Poi c’è la tanto attesa Quota 100, che somma l’età anagrafica con quella dei contributi. Tuttavia, l’ex presidente della Commissione Lavoro alla Camera fa notare come Quota 100 possa essere una penalizzazione per chi svolge lavori gravosi. “Perché questi lavoratori possono andare in pensione a 63 anni con Quota 99”. Ma non finisce qui. “Per chi è disoccupato o ha un familiare disabile a carico, i contributi scendono a 30 anni. Per le donne c’è uno sconto ulteriore di un anno per ogni figlio, che può portare i contributi necessari a 28 anni (Quota 91)”.

Pensioni ultime notizie: riformare, ma con attenzione

Il riferimento va poi alle 15 categorie dei lavori gravosi, per le quali è bloccato il legame tra età pensionabile e aspettativa di vita. Nonostante nelle originarie dichiarazioni, gli economisti di M5S e Lega avevano dichiarato più volte di voler congelare il meccanismo dell’aspettativa di vita per una determinata finestra temporale.

Insomma, qualora la soluzione del governo fosse eliminare l’Ape, e non potrebbe essere altrimenti in base a quanto già affermato dai protagonisti, diverse categorie di lavoratori potrebbero subire delle conseguenze dannose. Il danno sarebbe anche per chi ha svolto lavori discontinui, e che con l’Ape volontaria potrebbe uscire a 63 anni e 20 di contributi. Per Damiano ritoccare le pensioni si può, ma bisogna procedere con attenzione, perché il rischio di peggiorare la situazione attuale è sempre dietro l’angolo.

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