Riordino carriere Forze Armate e Vigili del Fuoco al via. Come funziona

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Riordino carriere Forze Armate e Vigili del Fuoco al via. Come funziona

Risalgono ormai a più di un anno fa i decreti con cui si è disposto il riordino di ruoli e funzioni di Forze Armate, Polizia e Vigili del Fuoco. I provvedimenti promossi dal governo Gentiloni non hanno mancato di suscitare aspre critiche; adesso, il ministro Giulia Bongiornocon l’approvazione di due decreti legislativi – ha disposto l’applicazione di alcuni correttivi.

Riordino carriere Forze Armate e Vigili del Fuoco al via. Come funziona

Modifiche marginali per la Polizia

Tuttavia, bisogna segnalare che l’iniziativa riguarda solo in modo marginale la Polizia; infatti, le risorse disponibili per il riordino delle forze di Polizia dovevano essere utilizzate entro il 7 luglio. Non essendo arrivata alcuna proroga, per intervenire sulle disomogeneità con le altre Forze Armate (stato giuridico, reclutamento, progressione di carriera) l’appuntamento è rimandato a marzo 2019; cioè, bisognerà aspettare la prossima finanziaria. Nel frattempo, il governo pensa a un apposito disegno di legge per integrare e correggere i decreti riguardanti il riordino delle carriere delle Forze Armate.

Le novità per i Vigili del Fuoco

D’altra parte, importanti novità riguarderanno i Vigili del Fuoco. Dunque, dal decreto correttivo viene prevista, innanzitutto, una rimodulazione della carriera del personale non direttivo e non dirigente con funzioni operative. Verrà innalzato il titolo di studio richiesto per l’accesso ai ruoli iniziali; quindi, si procederà a una semplificazione dei passaggi di qualifica. Altre modifiche riguarderanno la valorizzazione del personale specialista – piloti, sommozzatori etc. – con uno sviluppo di carriera più articolato.

Inoltre, si procederà alla costituzione di nuovi ruoli tecnico-professionali. L’obiettivo è quello di individuare chi svolge specifiche attività professionali e, anche qui, valorizzarne le funzioni; ossia, riconoscergli lo sviluppo di nuove carriere dirigenziali. In parallelo, si vuole provvedere a una semplificazione dei passaggi di qualifica. Infine, saranno previste posizioni organizzative organizzate in base ai diversi livelli di responsabilità; questo per il personale direttivo operativo ma anche per una parte dei direttivi dei ruoli tecnico-professionali.

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