Sondaggi Europee 2019: avanzano le forze euroscettiche ma non sfondano

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Sondaggi Europee 2019: avanzano le forze euroscettiche ma non sfondano

Alle prossime elezioni Europee che si terranno tra il 23 e il 26 maggio del 2019, il blocco euroscettico crescerà ma non così tanto da mettere in crisi i partiti tradizionali che da anni governano l’Europa. A sostenerlo è una simulazione dei seggi effettuata dall’Istituto Cattaneo che precisa come i risultati siano da prendere con le pinze.

Le elezioni europee sono infatti ancora lontane nel tempo e da qui al prossimo anno molte cose possono cambiare. Non solo. Per la simulazione sono state prese in esame le rilevazioni su elezioni parlamentari nazionali che non danno l’esatta cifra del possibile risultato finale.

E’ infatti ormai assodato che le elezioni europee vengono considerate di “second’ordine” con tutto ciò che ne consegue: minor partecipazione al voto, risultati negativi per i partiti di governo e migliori prestazioni per partiti nuovi o piccoli. Fatta questa dovuta premessa andiamo ora a vedere i risultati elaborati da Cattaneo.

Secondo l’istituto, il Partito popolare europeo e l’Alleanza progressista dei socialisti e democratici subirebbero delle perdite importanti. Il Ppe passerebbe dal 32% dei seggi (senza contare la rappresentanza britannica ormai in uscita) al 25,5%. Più contenuta la perdita per S&D che passerebbe dagli attuali 24,9% al 20,4%. I due partiti non avrebbero quindi più la maggioranza che ha permesso loro di governare negli ultimi cinque anni. Per poter continuare a farlo avranno probabilmente bisogno del sostegno del gruppo dei liberali (Alde) la cui forza rimarrebbe quasi invariata rispetto ad oggi (+0,3%).

Sondaggi europee 2019, sinistra in crisi

Ad essere in crisi, oltre alle due famiglie di riferimento dell’elite europea, ci sono anche due minori gruppi parlamentari di sinistra: Gue-Ngl: Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica e Greens-Efa, Verdi europei. Le due forze politiche risentono del clima di sfiducia che la sinistra vive in Europa e subirebbero delle perdite in termini di seggi, pari rispettivamente a 1 e 2,1 punti percentuali.

Sondaggi europee 2019, la crescita degli euroscettici

Gli unici a crescere sarebbe i due principali gruppi che hanno un orientamento euroscettico: Efdd, Europa della libertà e della democrazia diretta; Enf, Europa delle nazioni e della libertà. L’Efdd che annovera tra i suoi membri il M5S e Alternativa per la Germania crescerebbe di 3,2 punti percentuali rispetto al 2014.

Il gruppo Enf che comprende, tra gli altri, il Rassemblement national di Le Pen, la Lega di Salvini, il Partito della libertà austriaco e il belga Vlaams Belang, crescerebbe invece di 2,2 punti percentuali.

Non un vero e proprio sfondamento come auspicato dal ministro dell’Interno italiano ma certamente una prima avvisaglia che i partiti tradizionali faranno bene a non sottovalutare.

Sondaggi Europee 2019: nota metodologica Istituto Cattaneo

I dati relativi alla legislatura in corso si riferiscono alla situazione attuale  http://www.europarl.europa.eu/meps/en/fulllist.html, consultato il 4.7.2018). Dal computo sono stati esclusi i parlamentari del Regno unito (aggiungendo questi, la composizione diventa la seguente: Ppe 219, S&D 189, Alde 68, Ecr 73, Gue-Ngl 51, Greens-Efa 52, Enf 35, Efdd 43, NI 21 I partiti già presenti nell’Europarlamento sono stati assegnati, per il 2019, all’attuale gruppo di appartenenza. www.pollofpolls.eu.

 

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