Pensioni ultime notizie: Quota 100 a 62 anni e assegni ridotti. Ecco il piano

Pensioni ultime notizie: Quota 100 a 64 anni e assegni ridotti
Pensioni ultime notizie: Quota 100 a 62 anni e assegni ridotti. Ecco il piano

Assegni ridotti con Quota 100


Pensioni ultime notizie: Quota 100 a 62 anni e assegni ridotti. Ecco il piano

Piano definitivo del governo per Quota 100 a 62 anni

Un conto è il programma di governo, un altro sarà la realtà. Sul tema pensioni ultime notizie toccano Quota 100 e la sua revisione alla luce dei conti da far quadrare. Da somma tra età anagrafica e contributiva senza limiti, Quota 100 partirà invece dal requisito anagrafico minimo di 62 anni. E questa sarà una rigidità che lascerà insoddisfatti molti, soprattutto se Ape Social sparirà per sempre. La riforma pensioni per “smantellare” la Legge Fornero resta comunque una priorità del Governo. Ma la realtà, probabilmente, non sarà tutta rose e fiori come si era immaginato; a partire dalla già citata Quota 100, passando per Opzione Donna e per il contributo di solidarietà (o taglio) delle pensioni d’oro.

Pensioni ultime notizie: Quota 100 e quei numeri che non tornano

Insomma, l’impressione è che Quota 100 si farà, ma sarà costellata di vie parallele e uscite d’emergenza solo per cercare di mantenere la parola data durante la sottoscrizione del contratto di Governo. E proprio il ministro Tria è al lavoro per cercare di capire quale possa essere la soluzione migliore. Le risorse mancano e trovarle entro il prossimo mese sembra fantascienza. Ceripnews, citando i dati dell’Osservatorio sui Conti Pubblici, ricorda come la spesa previdenziale sia già una delle più elevate del vecchio continente. “Le uscite per prestazioni previdenziali, che nel 2015 valevano il 15,7% del Pil, potrebbero arrivare fino al 20,5% nel 2040; per poi ridursi progressivamente fino a toccare, nello scenario più favorevole, il 13,1% nel 2070”.

Da qui risulta a dir poco impensabile “aumentare la percentuale di risorse drenate dal sistema previdenziale”; anche perché se il governo continua a fare promesse irrealizzabili, i mercati potrebbero continuare a osteggiare qualsiasi politica nazionale. “Più il Governo insisterà a promettere il paese dei balocchi, meno i mercati finanziari saranno disponibili a prestarci i soldi che ci servono per pagare gli stipendi dei dipendenti pubblici o le pensioni e più lo spread è destinato aumentare”: Quest’ultimo è incrementato di ben 150 punti negli ultimi 4 mesi; quindi “l’anno prossimo il servizio del debito avrà un costo di 5 miliardi in più”. Segno inequivocabile che il Governo attuale non trasmette sicurezza. Di Maio ha recentemente affermato che se bisogna stare sempre attenti ai mercati quando si vuole fare qualcosa, allora non si potrebbe fare nulla. Tuttavia, è alla legge dei numeri che bisogna guardare, piuttosto che ai mercati.

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Pensioni ultime notizie: il destino di Quota 100

È proprio per questa serie di ragioni che le misure promesse troveranno la loro realizzazione. Ma sarà solo una maschera di quanto promesso fino a qualche mese. Quota 100 sarà dunque “inquinata” da correttivi che ridurranno esponenzialmente la platea di beneficiari. Al requisito anagrafico si deve poi aggiungere l’applicazione del sistema contributivo. Una misura di questo tipo andrebbe a costare almeno 4 miliardi, anziché i 10 preventivati recentemente da Repubblica. Tuttavia il calcolo contributivo potrebbe andare a penalizzare fortemente l’assegno pensionistico, tanto da stimolare quasi la permanenza a lavoro per qualche anno in più. E lo stesso accadrà per Opzione Donna, sempre a proposito di calcolo contributivo. Probabilmente la proroga ci sarà, ma gli assegni potrebbero essere davvero bassi.

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