Pensioni ultime notizie: Quota 100, addio pensione anticipata per il Cnel

Pensioni ultime notizie: Quota 100, addio pensione anticipata

Pensioni ultime notizie: Quota 100, addio pensione anticipata per il Cnel.

Pensione anticipata cancellata per Treu


Sul fronte pensioni ultime notizie ruotano attorno alle parole del presidente del Cnel, Tiziano Treu, già ministro del Lavoro. Questi ha parlato di pensione anticipata, di come essa rappresenti un’ingiustizia e sul taglio alle pensioni d’oro. Il tema delle pensioni è sempre molto caldo, soprattutto a inizio settembre, quando le lancette dell’orologio scorrono veloci verso la Legge di Bilancio 2019, primo vero banco di prova del governo giallo-verde.

Pensioni ultime notizie: pensione anticipata, le parole di Treu

Le pensioni anticipate? Per Tiziano Treu bisognerebbe cancellarle, perché sono un’ingiustizia. L’unica pensione che dovrebbe restare tale è quella di vecchiaia, a cui si potrà accedere a partire da 67 anni a partire dal 2019. Potrebbero ovviamente esserci delle eccezioni, come ad esempio lavori gravosi e invalidi. Ma per il resto, la pensione di vecchiaia dovrebbe rappresentare l’unico traguardo per accedere alla pensione. “Ciampi diceva che le pensioni anticipate erano un furto; si prendeva di più di quanto versato”. Neppure l’incremento del requisito anagrafico è sufficiente per il mantenimento della pensione anticipata. “Le vigenti uscite per pensioni anticipate vanno abolite”, ha dichiarato Treu in occasione della presentazione del congresso internazionale della Società internazionale di diritto del lavoro.

Treu ha parlato anche del taglio alle pensioni d’oro, misura che ha creato delle frizioni tra 5 Stelle e leghisti. Ma il presidente del Cnel ed ex ministro del Lavoro ha appoggiato la posizione leghista; definendo “costituzionalmente difendibile” solo un contributo di solidarietà. Molto difficile invece ricalcolare le pensioni d’oro in base a quanto effettivamente versato.

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Pensioni ultime notizie: Quota 100, le due ipotesi

Settimane decisive per i lavori sulle misure da introdurre nella prossima Manovra. Tra queste trova spazio Quota 100, che però rischia di essere radicalmente trasformata rispetto al programma originario. Come riporta Il Sole 24 Ore, le ipotesi valutate al momento sarebbero due. “Dare il via a Quota 100 come ulteriore strumento per la gestione degli esuberi, rendendo modulabili il requisito anagrafico e quello contributivo e attivando un fondo unico o più fondi”. La seconda ipotesi consiste nell’estendere la platea dei beneficiari ad alcune categorie di lavoratori, ma sempre con vincoli rigidi (64 anni di età, 2 anni di contributi figurativi). La misura potrebbe così arrivare a costare meno dei 3,5 miliardi di euro previsti, e se così fosse si potrebbe riassorbire l’Ape sociale nel progetto del fondo per gli esuberi.

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