Pensioni novità 2019: Quota 100, governo è pericoloso. Boeri attacca

Pensioni novità 2019 Quota 100 governo è pericoloso. Boeri attacca

Pensioni novità 2019: Quota 100, governo è pericoloso. Boeri attacca

Quota 100 iniqua e pericolosa: Boeri contro il governo


Pensioni novità 2019: ok al superamento della legge Fornero. L’annuncio arriva sia da Di Maio che da Salvini che confermano il raggiungimento degli obiettivi politici prefissati. Varata la nota di aggiornamento al Documento Economia e Finanza col deficit al 2,4% c’è entusiasmo nell’esecutivo. MoVimento 5 Stelle e Lega, su canali paralleli, esultano per la quadratura definitiva del cerchio. Di diverso avviso economisti ed esperti, come ad esempio il presidente dell’INPS Tito Boeri da cui arriva una sonora bocciatura al Governo. Le misure nei piani del Governo dovrebbero dare la possibilità ad una platea di circa 400.000 persone di accedere all’età pensionistica.

Pensioni novità 2019, Boeri ‘Iniquità nelle scelte del Governo’

Per Tito Boeri le scelte del Governo sono completamente sbagliate. ‘C’è una grande iniquità nelle scelte del governo sulle pensioni e questo è un pericolo molto serio’. Ecco il ragionamento del Presidente dell’INPS: ‘Aumentare il numero dei pensionati dando pensioni piene è un grande gesto di irresponsabilità e di iniquità’.

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Pensioni novità 2019, Boeri ‘Si stanno toccando equilibri delicati’

Perché? La risposta dell’economista Boeri è la seguente. ‘Ammesso e non concesso che per ogni pensionato, creato per scelta politica, ci sia un lavoratore giovane; bisogna tenere conto che chi va in pensione oggi in media ha una retribuzione da 36 mila lordi. E quindi avrà una pensione sui 28-30 mila, mentre ogni giovane, assunto a tempo indeterminato, cosa rara, ha una retribuzione di 18 mila in media e quindi ci vorrebbero almeno due giovani lavoratori per pagare una pensione. Si stanno toccando equilibri molto delicati. È un grande gesto di irresponsabilità’. La conclusione di Tito Boeri è la seguente: ‘Le pensioni si basano su un patto intergenerazionale. Si regge non solo sulla sostenibilità finanziaria, ma anche sulla percezione di equità‘.

Infine ha aggiunto: ‘C’è solo uno spreco che si potrebbe oggi davvero ridurre senza danneggiare nessuno. Quello dato dagli oneri sul debito pubblico, dal cosiddetto spread’.

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