Governo ultime notizie: esecutivo xenofobo ed euroscettico, Moscovici attacca

Pierre Moscovici attacca il governo italiano. Governo ultime notizie

Governo ultime notizie: esecutivo xenofobo ed euroscettico, Moscovici attacca

Si alzano i toni nel contrasto, ormai aperto, tra l’Unione Europea e il governo italiano, un botta e risposta sempre più intenso. Salvini è arrivato ad attaccare Jean-Claude Juncker sul personale, dicendo di parlare solo “con persone sobrie”, e poi Pierre Moscovici. Il Commissario per gli affari economici e monetari reagisce con veemenza e non bada a mezzi termini, sbilanciandosi sull’attuale governo giallo-verde.

Gli italiani hanno fatto la scelta di un governo decisamente euroscettico e xenofobo che, sulle questioni migratorie e di bilancio tenta di sbarazzarsi degli obblighi europei“. Queste sono state le parole utilizzate da uno dei più rilevanti commissari dell’Unione, in occasione di un foro dell’OCSE a Parigi. Parole che non sono state proferite in platea, bensì al margine dell’evento.

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Governo ultime notizie: continua il botta e risposta. Per Salvini, in Italia non c’è razzismo

Piccata la risposta del Ministro degli Interni, Matteo Salvini, il quale rassicura Pierre Moscovici sulla deriva xenofoba che, a detta del commissario, starebbe prendendo questo governo. Moscovici parla a vanvera. In Italia non c’è nessun razzismo o xenofobia, ma finalmente un governo scelto dai cittadini che ha bloccato gli scafisti e chiuso i porti ai clandestini. Siamo stufi degli insulti che arrivano da Parigi e da Bruxelles”. Sempre in mattinata, Salvini rifila un’ulteriore stoccata a Juncker. “Se la smettono di insultare, io sono tranquillo. Io non ho mai alzato i toni: non alzo i toni e non alzo i calici. Non faccio nulla”. Anche in questo caso, un chiaro riferimento al supposto vizio del Presidente della Commissione Europea.

Governo ultime notizie: la ricetta di Tria

Se Salvini si concentra prevalentemente sul tema migratorio, Di Maio insiste sul delicato tema della legge di bilancio. Il Ministro Tria ha voluto ribadire la volontà dell’Italia di ridurre il deficit e che questo sforamento – al 2,4% – riguarderà solo il 2019, per poi tornare a scendere nei due anni successivi. Per Tria, c’è bisogno di una “strategia di politica economica diretta a conseguire una crescita più sostenuta e ridurre il gap di crescita che l’Italia ha avuto con il resto di Europa nell’ultimo decennio.

Il Ministro dell’Economia continua, affermando che “abbiamo bisogno di una crescita vigorosa, ed allo stesso tempo di una maggiore resilienza.” Nonostante ciò, questa crescita vigorosa dovrebbe passare attraverso una certa gradualità, per non far saltare i conti pubblici.

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