Verso il Pallone d’Oro 2018: Paul Pogba, il fenomeno bleu dello United

Pallone d'Oro 2018 Paul Pogba

Verso il Pallone d’Oro 2018: Paul Pogba, il fenomeno bleu dello United

Paul Pogba è indubbiamente uno dei migliori centrocampisti del panorama calcistico internazionale. Centrocampista del Manchester United e della Nazionale Francese, da anni continua a far parlare di se, dentro e fuori dal campo. Protagonista indiscusso della vittoria della sua Francia al Mondiale, si è guadagnato con merito la candidatura al Pallone d’Oro, figurando tra i 30 finalisti.

Una stagione da sogno per il talento francese, culminata con la vittoria in Russia del trofeo più importante e la consacrazione definitiva, a livello mondiale. Pogba è un vero leader, per lo United e per la propria nazionale, che impazzisce alle sue giocate.

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Verso il Pallone d’Oro 2018: Paul Pogba, le caratteristiche

Sono tante le caratteristiche di Pogba che lo rendono un calciatore unico e completo.

Il francese campione del Mondo dimostra anzitutto una grande versatilità in mezzo al campo. La sua posizione preferita è quella di regista davanti alla difesa, ma grazie alla sua mobilità in mezzo al campo sa ben proporsi anche come mezzala. Un vero e proprio tuttocampista al servizio della squadra.

Le sue abilità in cabina di regia sono eccelse. E’ infatti dotato di una grande visione di gioco ed è capace di organizzare la manovra d’attacco e di accompagnarla. Grazie al suo ultimo passaggio manda in porta i propri compagni, mostrando grande classe e inoltre, sempre dal punto di vista tattico, il suo apporto risulta efficace anche in posizione più arretrata, in fase di copertura. La parola d’ordine per lui, del resto, è brillare al servizio della squadra.

La potenza fisica è un marchio di fabbrica di Paul Pogba. In pochi al mondo, infatti, sono capaci di condurre palla con la sua sicurezza atletica. Fisicamente paragonato agli esordi a Patrick Vieira, è cresciuto avendo come modelli Yaya Touré e il connazionale Abou Diaby. Il suo sogno è quello di emularli e di consacrarsi ai loro livelli e anche oltre.

Molti sono stati anche i soprannomi, guadagnati nel corso degli anni. A centrocampo il francese è anzitutto Polpo Paul: un incontrista ambidestro che possiede forza atletica, abilità nel pressing e personalità, che gli permettono di recuperare palloni e vincere contrasti, soprattutto grazie alle sue lunghe gambe, paragonate da molti ai tentacoli di una piovra.

Dimostra inoltre potenza e precisione balistica nel tiro da fuori area, da cui l’altro suo nomignolo di PogBoom. Si è reso infatti protagonista di molte conclusioni dalla distanza, specie nella nostra Serie A ai tempi della Juventus, incantando i tifosi.

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Verso il Pallone d’Oro 2018: Paul Pogba, la carriera

La carriera del Polpo Paul parla da se: una parabola ascendente che dallo United lo condusse in Italia, alla Juventus, per poi tornare alla casa base per la cifra record di oltre 100 milioni di euro: un affare che ha accontentato sicuramente tutte le parti coinvolte.

Ma mettiamo ordine: Pogba comincia la carriera militando, nel lontano 2009, nelle giovanili del Manchester United. Voluto fortemente da Sir Alex Ferguson esordisce in prima squadra a soli 19 anni, in un match di FA Cup contro il Leeds United. In campionato fa il suo debutto il 31 gennaio 2012 nella sfida vinta contro lo Stoke City, mentre quattro giorni dopo è il turno della prima presenza nelle coppe europee, contro l’Athletic Bilbao nel ritorno degli ottavi di Europa League. Chiuso nelle gerarchie della prima squadra dal ritorno di Paul Scholes, il giovane Paul è desideroso di giocare con continuità e decide quindi di non rinnovare con i Red Devils e di passare, a parametro zero, alla Juventus, il 3 agosto 2012.

Fu in Italia che il talento di Paul Pogba esplose definitivamente. Con la Vecchia Signora colleziona 178 presenze e 34 reti, di pregevole fattura, che hanno incantato il mondo, facendolo parlare di se. Con la Juventus vincerà 4 Scudetti, 3 Supercoppe Italiane e 2 Coppe Italia, nel segno di grandi prestazioni e doti da vero leader in campo.

Nel 2015 si laurea vice campione d’Europa coi bianconeri in Champions League e nell’estate del 2016, dopo quattro anni di militanza in Italia torna nella sua Manchester da campione affermato. Le sue prestazioni regalano ai Red Devils l’Europa League nella stagione 2016-2017, sotto la guida di Josè Mourinho, col quale ha avuto sempre un rapporto travagliato e complesso.

In Nazionale le sue doti hanno regalato gioie ed emozioni uniche ai propri tifosi. Coi Bleus si laurea vice campione all’Europeo 2016 giocato in casa, in quella Francia che lo ha visto muovere i suoi primi passi. Nel 2018 la consacrazione definitiva: la vittoria al Mondiale di Russia rappresenta senza dubbio l’apice della carriera (finora) di Paul Labile Pogba, autore di uno dei gol nella finale contro la Croazia.

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