Contributi Inps 2018: figurativi e volontari, quando vengono annullati

Contributi Inps 2018: quando vengono annullati
Contributi Inps 2018: figurativi e volontari, quando vengono annullati

Annullamento contributi figurativi e volontari, quando succede


Ci sono casi in cui è previsto l’annullamento dei contributi Inps. Tali particolarità sono però distinte da caso a caso, in special modo per quel che concerne la tipologia di lavoro svolto per il quale è effettuato il versamento dei contributi. L’annullamento di questi ultimi non è uno scenario inedito e può preoccupare maggiormente chi è vicino al pensionamento e ha una situazione contributiva ambigua. Prima di tutto andiamo a vedere quali sono i casi principali in cui avviene l’ annullamento dei contributi Inps.

Contributi Inps lavoro dipendente: quando sono annullati

In merito al lavoro dipendente bisogna guardare alla normativa di riferimento, consultabile all’articolo 8 del DPR n. 818/1957. Qui si legge che i contributi indebitamente versati non sono computabili agli effetti del diritto alle prestazioni e della misura di esse. E risultano rimborsabili al datore di lavoro anche per la quota trattenuta al lavoratore, che è da restituire. Tuttavia “sono computabili agli effetti sopra indicati i contributi per i quali l’accertamento dell’indebito versamento sia posteriore di oltre 5 anni alla data in cui il versamento è stato effettuato”.

Contributi Inps lavoro autonomo: quando avviene l’annullamento

Differente il caso dei contributi Inps versati indebitamente dai lavoratori autonomi. La normativa a cui guardare risponde all’articolo 12 della Legge n. 613/1966. Questa afferma che i contributi indebitamente versati in qualsiasi tempo “non sono computabili agli effetti del diritto alle prestazioni e della misura di esse”. Fatta eccezione per i casi di dolo, i contributi Inps versati indebitamente vengono restituiti senza interessi.

Annullamento contributi Inps: come funziona nei co.co.co

Il meccanismo sopra riportato è valido anche per le collaborazioni coordinate e continuative e per i contratti a progetto. Con il messaggio n. 15279/2012, intervenuto a rettificare sull’argomento il precedente messaggio n. 9869/2012, l’Inps ha spiegato che i contributi Inps versati ma non dovuti, danno diritto a prestazione passati i 5 anni e non sono rimborsati.

Avvisi sanzioni in arrivo: i lavoratori inclusi

Annullamento contributi Inps: gli altri casi

Non ci sono invece limiti di tempo per annullare i contributi Inps versati indebitamente per attività inesistenti. La restituzione dei versamenti può invece avvenire, ma sempre nel rispetto dei tempi di prescrizione. Ricordiamo, come sopra riportato, che per il rimborso fanno eccezione i casi di dolo.

A tal proposito bisogna prestare attenzione ai contributi Inps versati dai datori di lavoro a colf e badanti. Nell’ipotesi in cui manchino pochi anni al raggiungimento dei requisiti contributivi per accedere alla pensione ma si sia senza lavoro è possibile farsi assumere come colf da un amico o da un familiare, ma solo nel rispetto di specifiche condizioni. Ad esempio, nel caso del familiare, quest’ultimo non deve essere convivente (e bisognerà provare anche l’onerosità della prestazione) oppure essere in condizione di non autosufficienza.

Nel caso di versamento volontario dei contributi Inps, questo è annullato qualora sia stato effettuato in ritardo rispetto alla tempistica prevista (ogni trimestre) e di conseguenza rimborsato. In alternativa sarà possibile richiederne l’attribuzione al trimestre precedente il versamento, annullando così l’effetto del ritardo, ma tale operazione potrà essere agita solo previa domanda.

In caso di versamento dei contributi a una gestione errata, infine, non avviene l’annullamento, bensì il trasferimento a carico dell’ente a cui è stato effettuato erroneamente il versamento.

SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOK E TWITTER

PER RIMANERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL FORUM