Alberto Brambilla Presidente Inps: pensioni e lavoro, l’orientamento

Alberto Brambilla Presidente Inps pensioni e lavoro, l'orientamento

Alberto Brambilla Presidente Inps: pensioni e lavoro, l’orientamento

Chi è Alberto Brambilla vicino alla Lega


La carica, col mandato di quattro anni, dell’attuale Presidente dell’Inps Boeri scade a febbraio 2019. Boeri è stato nominato a febbraio 2015 dal Governo Renzi su proposta dell’allora ministro Poletti. Tito Boeri è nato il 3 agosto del 1958. Vanta un importante curriculum: ha collaborato col Fondo Monetario Internazionale e molte altre organizzazioni internazionali. Inoltre è Professore ordinario all’Università Bocconi e ha fondato lo spazio di confronto lavoce.info.

Alberto Brambilla al posto di Boeri all’Inps?

Boeri da subito, in qualità di Presidente dell’Inps, ha criticato molto l’impostazione del Governo Conte in tema di previdenza. Più volte entrando anche in aperta polemica con i più importanti esponenti dell’esecutivo in carica, come Salvini, ha mostrato perplessità circa la sostenibilità economica delle misure di prossima applicazione. Per questa ragione si è più volte parlato di sue possibili dimissioni. Tuttavia nell’approssimarsi della scadenza della presidenza si rincorrono le prime voci sul suo potenziale sostituto.

Secondo quanto riferito dall’agenzia Adnkronos potrebbe essere il Presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali Albero Brambilla.

Alberto Brambilla, tecnico vicino a Salvini

Brambilla ha un curriculum, disponibile in rete, altrettanto qualificato: è nato a Merate in provincia di Como il 17 settembre 1950. Il suo non è assolutamente un nome nuovo nella discussione sulla materia previdenziale. Da tempo è protagonista dell’acceso dibattito sul tema pensioni. Da molti ritenuto molto vicino a Salvini non ha mai negato di conoscere e sentire spesso il segretario della Lega. La nomina di Brambilla come Presidente Inps viene ipotizzata in quota Lega, mentre si parla della possibile nomina, sempre all’Inps, di un direttore generale che dovrebbe essere indicato dal MoVimento 5 Stelle.

Inoltre si riporta la volontà di modificare in parte l’assetto commissariale con cui è attualmente organizzato l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ed affiancare al futuro presidente, e al direttore generale, un nuovo consiglio di amministrazione. Per queste ragioni l’ente sarebbe interessato, stando ai rumors, da un profondo cambio di governance.

La posizione di Alberto Brambilla in materia di pensioni

C’è da dire che nonostante la vicinanza alla Lega Brambilla ha sempre esternato la propria opinione con franchezza. E lo ha fatto anche di recente senza lesinare critiche anche rispetto all’orientamento del governo in carica. Di poche settimane fa il suo intervento in questi termini: “l’Italia non ha bisogno di altra assistenza e di altra spesa sociale. Se mandiamo in pensione 300 mila persone in più in un anno il sistema non regge. Però la gente pensa all’immediato. E chi governa pensa alle prossime elezioni”. Così come ha fortemente stigmatizzato la proposta delle pensioni minime fortemente voluto dal MoVimento 5 Stelle.

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