Pensioni novità 2019: penalizzazione Quota 100 sotto l’8%, Lega chiarisce

Pensioni novità 2019: secondo il capogruppo al Senato della Lega Romeo la penalizzazione con Quota 100 sarebbe molto più bassa delle stime dell’UPB.

Pensioni novità 2019 penalizzazione Quota 100 sotto l'8% Lega chiarisce
Pensioni novità 2019: penalizzazione Quota 100 sotto l’8%, Lega chiarisce

Quota 100 e penalizzazioni sull’ assegno: cosa sapere


Pensioni notizie oggi: al centro delle polemiche le penalizzazioni per chi aderirà a Quota 100. Cerchiamo prima di tutto di ricapitolare tutte le fasi precedenti. Il Governo entro fine anno renderà noto il decreto con cui illustrerà i dettagli della riforma previdenziale. Il punto di partenza è il superamento della riforma Fornero. L’ obiettivo dell’ esecutivo giallo-verde è di aumentare la flessibilità in uscita dal mondo del lavoro. Sarà data la possibilità di andare in pensione, a partire dal 2019, a chi avrà i seguenti requisiti: 62 anni e 38 anni di contributi versati.

Pensioni novità 2019, stime dell’ UPB con tagli sino al 30%

La penalizzazione sarebbe la riduzione percentuale dell’ assegno per coloro che andranno in pensione. Alcune stime prodotte dall’ Ufficio Parlamentare Bilancio parlano di un drastico taglio delle cifre. Addirittura con percentuali che andrebbero dal 5% al 30% sull’ assegno. Chi esce prima dal mondo del lavoro perderebbe chiaramente di più sull’ assegno rispetto al regime attuale.

Pensioni novità 2019, i numeri della Lega sulle penalizzazioni

Di diverso avviso gli esponenti politici di maggioranza. Durante la trasmissione in onda su Rai 3 Agorà si è espresso sull’ argomento il capogruppo al Senato della Lega. Ecco le parole di Massimiliano Romeo: “ Dai calcoli che noi abbiamo fatto al massimo, se uno va in pensione 3-4-5 anni prima, per la stragrande maggioranza delle persone al massimo la penalizzazione, perché non hai versato i contributi, potrà essere dal 5% al massimo all’8%”.

Proprio il leader della Lega Salvini aveva garantito – durante il programma tv OTTO E MEZZO in onda su La 7 – che non ci sarebbe stata alcuna penalizzazione per i futuri potenziali pensionati.

Una possibile spiegazione sta nel fatto che l’ esponente della Lega tiene conto che sebbene la cifra possa essere più bassa il pensionato percepirà l’ assegno per più anni. Pertanto la stima della eventuale penalizzazione deve prendere in considerazione il fatto che la pensione sia riscossa per più tempo. Così facendo, come spiegato in questo nostro articolo, la penalizzazione è da considerare in una percentuale che va da un minimo dello 0,22% ad un massimo dell’8,65%.

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