Evasione Bollo auto con targa estera, i divieti da gennaio 2019

È stretta sulla evasione del bollo auto per i veicoli con targa estera. Ecco i divieti regolamentati dal Decreto Sicurezza e le ultime notizie a riguardo.

Evasione bollo auto targa estera
Evasione Bollo auto con targa estera, i divieti da gennaio 2019

Bollo auto gennaio 2019, cambiano le sanzioni per l’evasione


L’evasione del pagamento del bollo auto non sarà più possibile per i veicoli che circolano con targa estera, o quasi. Il Decreto Sicurezza ha infatti istituito un regime sanzionatorio piuttosto pesante per gli automobilisti che si ostinano a guidare i propri veicoli targati all’estero nel Paese, con multe importanti e, in alcuni casi, anche la confisca dei veicoli.

Evasione bollo auto con targa estera: le nuove regole

Diversi contribuenti, per sfuggire a una delle tasse più detestate, ovvero il bollo auto, consueto appuntamento annuale per i proprietari dei veicoli, utilizzano spesso l’escamotage della targa estera. Anche gli stranieri residenti qui in Italia da anni guidano con le auto provenienti dal Paese di residenza. Questo significa evitare il bollo auto e perfino le multe stradali, visto che la notifica di queste ultime può risultare complicata. Inoltre si aggira anche l’ostacolo di assicurazioni troppo care, generando così dei mancati introiti e un forte giro di evasione.

Evasione che però lo Stato combatterà con la nuova Legge formulata dal Decreto Sicurezza. Chi risiede in Italia da oltre 60 giorni non avrà più il diritto di guidare un’auto con targa estera. Per chi viene “beccato”, la multa ammonta a 712 euro, e in più scatta l’obbligo di immatricolare l’auto in Italia, pena la confisca del veicolo stesso.

Evasione bollo auto con targa estera: i buchi della legge

La Legge però dovrà essere sottoposta a qualche miglioramento. Come recita la massima anche in questo caso alcuni seguono la scorciatoia della famosa frase “fatta la legge trovata l’inganno”. E così circolano già diversi escamotage per aggirare le nuove regole. Ad esempio, un’auto usata previo contratto di leasing o noleggio all’estero non andrebbe incontro alla contravvenzione. Pertanto, un’auto con targa estera data da un’impresa straniera a un lavoratore italiano neppure.

Al tempo stesso la Legge potrebbe risultare restrittiva nei confronti di chi ha un parente straniero che abita nel Paese confinante e che guida spesso in Italia con il proprio veicolo. Prestando magari la propria vettura al parente italiano in caso di bisogno. Si tratterebbe in questa eventualità di guida occasionale, ma soggetta comunque al fermo dalla polizia. Sono tutti casi particolari che potrebbero far emergere dei dubbi interpretativi riguardo la legge. Ma anche un danno all’economia del settore, soprattutto alle società che operano leasing e noleggi di auto residenti in Italia. Per quelle residenti all’estero, come abbiamo detto sopra, non ci sarebbe alcun problema, almeno per il momento.

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