Conto corrente: quanto costa nel 2019 e costi nascosti

Aumentano i costi del conto corrente, ma qual è la spesa sostenuta nel 2019 e quali sono i costi nascosti e dai quali guardarsi?

Conto corrente: quanto costa nel 2019 e costi nascosti
Conto corrente: quanto costa nel 2019 e costi nascosti

Un conto corrente costa e nell’elenco delle spese che dobbiamo affrontare ogni anno in fatto di tasse e bollette, spesso i costi del conto corrente vengono dimenticati. E pensare che con una visione più oculata del proprio conto si potrebbe arrivare a risparmiare fino a 200 euro. Una cifra importante, superiore, tanto per fare un esempio, anche al costo del bollo auto per alcuni automobilisti. Perché nel conto corrente spesso ci sono dei costi nascosti, che vediamo (ma spesso ignoriamo) solo quando è pronto il bilancio di fine anno. E proprio a fine gennaio è il momento di fare luce sulla questione e affrontare il discorso sui conti correnti e sugli aumenti dei costi rispetto agli anni precedenti.

A fare questa comparazione ci ha pensato il Centro Tutela Consumatori Utenti. Dopo aver creato delle precise tipologie di profili, è avvenuto il confronto dei costi alle attuali condizioni del mercato tra banche locali e nazionali. Un’elaborazione resasi necessaria perché “le indicazioni fornite dalle banche nei cosiddetti fogli informativi non sono sempre aderenti alla realtà”.

Conto corrente allo sportello: quanto costa

Il primo profilo di cliente è quello di una famiglia utilizzatrice di un classico e tradizionale conto allo sportello, dunque operando in una banca normale. La media del costo per questo tipo di conto ammonta a circa 160 euro annui. Il Centro parla di 200 euro di distanza tra l’offerta più economica e quella meno economica. Quest’ultima è proposta da Raika Ritten, che propone un costo annuo di 54,60 euro, senza però contare l’eventuale imposta di bollo. Il problema di alcune banche locali riguarda le commissioni per i bonifici entranti, il che influisce sui risparmi dei clienti che vantano l’accredito di una pensione o dello stipendio.

Conto corrente online: quanto costa

C’è poi la frontiera dell’online, ma sembra che i tempi della convenienza stiano per finire. Ci sono ancora diversi istituti che offrono dei prodotti gratuiti (almeno per un certo periodo di tempo), ma spesso questa promozione è vincolata ad alcune condizioni di utilizzo, come ad esempio la richiesta di una giacenza media o l’accredito mensile dello stipendio. Ciò che non si paga per il conto, inoltre, può virare verso le carte di credito. Secondo l’indagine si sono registrati aumenti fino a 15 euro. Il prezzo medio annuo è di 115 euro, mentre tra l’offerta più bassa e quella più alta viaggiano 180 euro. Due le soluzioni consigliate: il conto Arancio di ING e il conto Fineco.

Costi conto corrente: come tutelarsi

Come tutelarsi dai costi sempre più salati del proprio conto corrente, che teoricamente dovrebbe essere un luogo sicuro dove accantonare i propri risparmi? Innanzitutto confrontare capire se quei servizi che si pagano mensilmente (o annualmente) ci servano davvero. Il direttore del CTCU Walther Andreaus parla di aumenti dei costi dei servizi del conto corrente fino a quasi il 40% rispetto a un anno fa. Per questo potrebbe essere utile guardarsi intorno e valutare se ci siano offerte migliori. “Grazie alle nuove norme sul trasferimento dei conti da una banca all’altra, la procedura per cambiare conto non dovrebbe durare più di 10 giorni e deve essere molto semplice”. Infine, chi non ha intenzione di cambiare banca, sappia che trattare con essa non è impossibile, anzi. “I costi dei conti correnti sono trattabili”.

Segui Termometro Politico su Google News

Scrivici a redazione@termometropolitico.it