Saranno famosi: Houssem Aouar, il nuovo talento del vivaio del Lione

Continua la nostra rubrica sui giovani calciatori più interessanti di tutto il mondo. Questa volta andiamo a Lione, a scoprire Houssem Aouar

Saranno famosi: Houssem Aouar, il nuovo talento del vivaio del Lione

Continua la nostra rubrica sui giovani calciatori più interessanti di tutto il mondo. Questa volta andiamo in Francia, a scoprire l’ennesimo prodotto di uno dei vivai più floridi d’Europa, quello del Lione.

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Saranno famosi: la carriera di Aouar

Houssem Aouar nasce a Lione il 30 giugno del 1998. Francese di origini algerine, entra nel vivaio della sua città natale a 11 anni, e sviluppa un forte senso di apparteneza a quella che è la sua squadra del cuore. Esordisce in prima squadra nella stagione 2016-2017, collezionando appena 3 presenze. È in quella successiva che diventa un caposaldo dell’11 di Bruno Genesiò, mettendo insieme 32 presenze e firmando 6 gol.

L’esplosione definitiva è però avvenuta in questa stagione. Aouar diventa uno dei giocatori cardine della formazione lionese e in 31 presenze in tutte le competizioni sforna 6 gol e 4 assist. Queste prestazioni suscitano l’attenzione del Manchester City.

Deve ancora esordire con la nazionale francese, ma ormai è solo questione di tempo: salvo crolli verticali, è destinato a essere in futuro un pilastro dei blues.

Saranno famosi: le caratteristiche tecniche di Aouar

Aouar è un giocatore dalla spiccata tecnica e dall’eccezionale personalità, oltre che essere dotato di una straordinaria visione di gioco. È un calciatore duttile. Il suo ruolo preferito è quello di mezzala nel 4-3-3, ma in questo sistema di gioco può fare anche l’esterno alto sinistro. Da ala sinistra concorre a creare gioco dal suo lato di campo e a dettare linee di passaggio, senza però svolgere le mansioni primarie di quel ruolo. I suoi punti di forza sono il controllo palla e il dribbling, tanto da essere uno dei migliori dribblatori del campionato francese.

Può comunque giocare anche nel 4-2-3-1, nel centrocampo a 2. Qui però le sue doti sono limitate da compiti tattici affidatigli dall’allenatore, e come trequartista dietro la prima punta.

Saranno famosi: curiosità su Aouar

Altro suo punto di forza è l’uso del cervello: nonostante a Lione sia un idolo, lui è un antidivo, tanto che vive ancora con la madre.

La personalità con cui approccia le partite si testimonia anche nella freddezza con gui gestisce ogni momento dei match e affronta anche i momenti più complicati.

A testimoniare la sua personalità, la scelta del numero di maglia. Indossa la 8 di Juninho Pernambucano, suo idolo d’infanzia e uno dei giocatori migliori e più rappresentativi del Lione degli ultimi 20 anni.

È paragonato come stile di gioco a Iniesta, anche se è ancora presto per dire se avrà la fenomenale carriera del centrocampista catalano.

Altra curiosità su di lui è il fatto che in patria è considerato un centrocampista “cerebrale”. Infatti nelle interviste afferma spesso come sia una questione di testa giocare a centrocampo, nonostante spesso in passato giocassero in quel settore di campo calciatori più robusti di lui.

Stiamo parlando di un atleta molto interessante sotto ogni punto di vista, che attira la simpatia di tutti per la grande umiltà con cui si è approcciato al mondo del calcio e alla lucidità con cui affronta vari aspetti della vita.

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