Decreti governo a gennaio-febbraio 2019: testi e spiegazione

quali sono i rapporti tra parlamento e governo e quali i principali provvedimenti legislativi dell’esecutivo da inizio anno

Decreti governo a gennaio-febbraio 2019: testi e spiegazione


Durante questa legislatura appare particolarmente marcata la tendenza al rafforzamento dell’esecutivo negli equilibri istituzionali. Soprattutto con riferimento alla produzione legislativa, il governo Conte si sta dimostrando particolarmente “forte”, tanto che da lì provengono circa l’80% delle leggi approvate.

In ogni caso, al di là delle dichiarazioni mediatiche, il numero delle leggi approvate negli ultimi mesi è particolarmente ridotto rispetto alle legislature precedenti. I paragoni vengono fatti soprattutto con il governo Letta, per le maggiori analogie di contesto e formazione, rispetto a quello Renzi o Gentiloni – che invece erano sorti a legislatura già avviata -.

Decreti Governo Conte e produzione legislativa

Un primato però il governo Conte ce l’ha, e riguarda il ricorso alla decretazione d’urgenza, che ha riguardato i 2/3 della produzione legislativa.

I lavori delle Commissioni si sono concentrati soprattutto sulle leggi di conversione dei decreti legge. Spesso gli emendamenti ai decreti sono presentati per lo più da una sola camera, mentre l’altra si limita sostanzialmente a “ratificare” quanto già approvato.

I decreti legge del 2019

Sono diversi i decreti attualmente in fase di conversione alle camere. Non si dovrà superare l’asticella dei 60 giorni per la loro approvazione, pena la perdita di qualsiasi effetto. È probabile che i lavori proseguiranno per tutto febbraio, facendo slittare l’esame di altri provvedimenti ai prossimi mesi. Clicca qui, per conoscere la differenza tra decreto legge e decreto legislativo.

Decreti Governo: Reddito di cittadinanza e pensioni

Tra i più noti in quanto a risonanza mediatica, c’è senz’altro il decreto recante “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni“, pubblicato in G.U. il 28 Gennaio 2019. Reddito di cittadinanza e quota cento, entrambe misure assai discusse da molti mesi, che risponderebbero alla straordinaria necessità ed urgenza di contrastare povertà, disuguaglianza ed esclusione sociale. Il decreto è stato assegnato alla XI Commissione “Lavoro pubblico e privato e previdenza sociale” del Senato, dove attualmente si stanno svolgendo le audizioni informali.

Decreti Governo: il “salva Carige”

Altro provvedimento di gennaio molto discusso è il c.d. decreto “salva Carige” recante “Misure urgenti a sostegno della Banca Carige S.p.a. – Cassa di risparmio di Genova e Imperia”, pubblicato lo scorso 8 gennaio. L’intervento del governo ha fatto scattare la protezione pubblica su Carige. Viene prevista una garanzia sui titoli emessi dalla banca ed un’eventuale possibilità di ricapitalizzazione precauzionale dello Stato. Il decreto ha seguito la mancata approvazione dell’aumento di capitale nel cda di dicembre e il successivo commissariamento di Carige da parte della BCE. Al momento il testo del ddl di conversione è al vaglio della Commissione Finanze della Camera. È stato oggetto di numerosi emendamenti, i quali però non hanno superato tutti il vaglio di ammissibilità.

Decreto Semplificazioni

Aspetta di essere approvato anche il decreto Semplificazioni (“Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione”). Provvedimento particolarmente eterogeneo nei contenuti, è stato approvato dal Senato la scorsa settimana. Il governo ha deciso di apporre alla Camera la fiducia. Infatti, vista l’enorme mole di emendamenti al Senato, si sono voluti contingentare i tempi. Ciò ha scatenato non poche polemiche, vista la limitazione che tale strumento reca alla possibilità del Parlamento di esprimersi.

Resta da vedere quali saranno le mosse dei prossimi mesi. Tutto dipenderà dagli equilibri tra i partiti della maggioranza e da come si darà attuazione al contratto di governo, vista anche l’imminenza dell’appuntamento elettorale.

Nella riunione del Consiglio dei Ministri del 6 febbraio si è discusso della presentazione di diversi decreti legislativi, che riguarderanno l’adeguamento della normativa italiana alle esigenze comunitarie in materia economico-finanziaria.

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