Sondaggi elettorali: primarie Pd, affluenza sopra le previsioni

Sondaggi elettorali. Zingaretti ha vinto le primarie Pd. Ora si apre la partita per le Europee. Sul futuro di Renzi rimane un punto interrogativo

sondaggi elettorali, primarie pd, zingaretti
Sondaggi elettorali: primarie Pd, affluenza sopra le previsioni

Alla fine tutto è andato secondo copione. Nicola Zingaretti è da domenica 3 marzo 2019 sera il nuovo segretario del Partito Democratico. A spoglio non ancora concluso, il governatore del Lazio ha annunciato la vittoria: “Siamo tra il 65 e il 70 per cento dei voti. Grazie all’Italia che non si piega a un governo pericoloso”. Anche i due sfidanti, Martina e Giachetti, si sono complimentati con l’avversario. Fonti interne Pd, hanno fatto sapere che con i dati relativi al 10% dei votanti, Zingaretti si attesta al 63%, Martina al 24,5% e Giachetti al 12,5%. In attesa dei risultati definitivi, con i dati di tutta Italia.

Sondaggi elettorali: primarie Pd, affluenza superiore alle attese

Numeri alla mano, gli ultimi sondaggi sulle primarie Pd sembrerebbero averci preso. Almeno per quanto riguarda il candidato vincente. L’istituto Noto, ad esempio, dava settimana scorsa il governatore del Lazio al 55%, l’ex segretario al 27% e Giachetti al 18%. Valori simili riscontrati anche da Bidimedia che sondava Zingaretti al 60%, Martina al 23% e Giachetti al 17%. Quel che invece i sondaggisti hanno sottostimato è stata l’affluenza del popolo democratico, superiore alle aspettative. Bidimedia, ma non solo, aveva previsto un’affluenza tra i 900mila e 1,5 milioni. I vertici dem parlano di 1,8 milioni.

Sondaggi elettorali: primarie Pd, il futuro di Renzi

Un’altra sorpresa di queste primarie Pd è stato l’inatteso augurio di Renzi al nuovo segretario. L’ex premier ha definito la vittoria di Zingaretti “bella e netta”. “Adesso basta col fuoco amico – ha detto Renzi – gli avversari politici non sono in casa ma al Governo. Al segretario Zingaretti un grande in bocca al lupo. A Maurizio, Bobo e a tutti i volontari grazie. Viva la democrazia”.

L’ex capo del governo è stato il convitato di pietra di queste primarie. D’altronde il suo futuro appare sempre più nebuloso. In un’intervista al Corriere della Sera, Zingaretti ha risposto così alla domanda se Renzi fonderà o meno un nuovo partito: “Il destino di Renzi è nelle mani di Renzi. Sinceramente spero che rimanga nel Pd, come ha assicurato più volte. Le dico, però, che qualsiasi strada voglia intraprendere lo rispetterò. È un protagonista della democrazia italiana. E in ogni caso ci ritroveremo nello stesso campo, anche se in collocazioni diverse, a combattere l’inquietante destra di Salvini”.

Sul futuro di Renzi si sono interrogati anche Euromedia e Piepoli. Nel consueto sondaggio congiunto per Porta a Porta di martedì scorso, i due istituti hanno domandato agli italiani quanto è probabile che Renzi dopo le elezioni europee lasci il Pd per fondare un nuovo partito. Una forbice tra il 43,9 e il 47% la considera un’opzione molto/abbastanza probabile mentre una fetta tra il 34,9% e il 34% ritiene improbabile uno scenario simile. Sull’argomento gli elettori PD si mostrano ancor più divisi con una prevalenza di contrari (40%) secondo Piepoli.

Quel che è certo è che Renzi non è intenzionato, al momento, di dire addio al Pd. Un divorzio lascerebbe delusa la maggioranza dell’elettorato dem (tra il 47% e il 60% secondo Euromedia-Piepoli).

Sondaggi elettorali: primarie Pd, si apre la partita per l’Europa

Eletto il segretario, ora il Pd dovrà cominciare a preparare la partita per le Europee. Il primo dilemma riguarda se presentarsi con il proprio simbolo oppure rinunciarvi per una lista più ampia “pro Europa”. Secondo Euromedia-Piepoli, la maggioranza del popolo dem (tra il 45% e il 54,8%) spinge per la seconda soluzione. Secondo Noto, gli elettori Pd favorevoli ad un’unica lista sarebbero addirittura l’87%.

Quel che è ora è certo è che il Pd ha un nuovo segretario. Zingaretti ha già aperto il nuovo ciclo: “Non sono il capo, ma il leader di una comunità. Molti elettori che hanno votato per altre forze politiche stanno tornando. Da domani unità e cambiamento”.

Foto di copertina: credito to pagina twitter Zingaretti

Sondaggi elettorali Euromedia-Piepoli: nota metodologica

Euromedia

Data o periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 25 febbraio 2019. Campione casuale nazionale rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne secondo genere, età, livello di scolarità, area geografica di
residenza, dimensione del comune di residenza. (800 interviste): 800 intervistati (interviste valide) – numero dei non rispondenti/rifiuti all’intervista: 1.305 – totale contatti effettuati: 2.105. Il margine di errore relativo ai risultati del sondaggio (livello di rappresentatività del campione del 95%) è +/- 3.5% per i valori percentuali relativi al totale degli intervistati (800 casi). Metodo raccolta informazioni: Interviste telefoniche – metodologia C.A.T.I.-C.A.M.I.

Piepoli

Data o periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 25 febbraio 2019. Campione casuale rappresentativo della popolazione italiana maschi e femmine dai 18 anni in su, segmentato per sesso, età, Grandi Ripartizioni Geografiche e Ampiezza Centri proporzionalmente all’universo della popolazione italiana. Interviste complete metodologia C.A.T.I.: 350 interviste complete metodologia C.A.W.I.: 155 totale complete: 505 non rispondenti/rifiuti/fuori quota (C.A.T.I.): 6.935 totale contatti (C.A.T.I./C.A.W.I.): 7.440. Margine di errore (con livello di confidenza 95%) su 505 ± 4.36%.

Segui Termometro Politico su Google News

Scrivici a redazione@termometropolitico.it