Elezioni europee 2019: numero parlamentari per nazione, come cambia con Brexit

Nelle prossime elezioni europee l’Italia eleggerà tre europarlamentari in più. È l’effetto della redistribuzione dei seggi inglesi dopo Brexit

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Elezioni europee 2019: numero parlamentari per nazione, come cambia con Brexit

Numero parlamentari europei


A meno di repentini cambi di orizzonte provenienti dal Regno Unito, alle prese con una difficile uscita dalla Ue, il prossimo Parlamento europeo sarà votato dai 27 paesi che comporranno l’Unione Europea dopo Brexit.

In queste elezioni europee, in calendario nei diversi stati membri tra il 23 e il 27 maggio, saranno impiegate per la prima volta le nuove regole sulla composizione del Parlamento, approvate nel giugno scorso. Tali norme, infatti, si erano necessarie in seguito al voto sulla Brexit che ha imposto una redistribuzione dei seggi prima assegnati agli europarlamentari inglesi.

Elezioni europee 2019: a chi andranno i seggi del Regno Unito?

Attualmente il Parlamento europeo conta 751 seggi, numero massimo imposto dal Trattato di Lisbona. A partire dalle prossime elezioni europee di maggio, tale numero sarà portato a 705.

I 73 seggi oggi occupati dal Regno Unito, infatti, saranno in parte redistribuiti e in parte (46) sono stati riservati a futuri nuovi membri dell’Unione.

Grazie alla redistribuzione di 27 dei seggi inglesi, alcuni paesi avranno fino a cinque seggi in più. Tra questi c’è proprio l’Italia che conquisterà 3 seggi in più, passando da 73 a 76. Ad eleggere più parlamentari rispetto al passato saranno anche altri Stati. Danimarca, Estonia, Irlanda, Spagna, Francia, Croazia, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Romania, Slovacchia, Finlandia e Svezia. Tra questi, a guadagnare più rappresentanti sono Spagna e Francia, con 5 seggi in più. Subito dopo seguono i Paesi Bassi e l’Italia, con tre europarlamentari in più.

Il criterio applicato per la redistribuzione è stato quello della proporzionalità regressiva. Pur restando il principio più popolazione = più seggi, per i paesi più grandi ciascun eletto rappresenterà un maggior numero di cittadini. Questo per evitare una grande disparità di rappresentanza tra i diversi Stati membri.

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